La Nato gioca col fuoco con la Russia e invita il MontenegroTribuno del Popolo
martedì , 25 luglio 2017
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La Nato gioca col fuoco con la Russia e invita il Montenegro

In molti non hanno reputato opportuna l’azione della Nato di invitare il Montenegro in un momento di estrema tensione internazionale in cui ci sarebbe bisogno di cooperazione contro il terrorismo islamico piuttosto che ricercare attriti con la Russia. Sembra quasi che la Nato stia diventando a passi veloci una alleanza mirante ad accerchiare Mosca piuttosto che volta a combattere il terrorismo e l’instabilità globale. E infatti la reazione del Cremlino non è tardata…

La Nato nella giornata di ieri ha pensato bene di invitare il Montenegro ad entrare nell’Alleanza Atlantica. La sensazione è che si sia trattato di una mossa perlomeno avventata visto il periodo drammatico che il mondo sta vivendo per più di una crisi aperta nello scenario internazionale. In molti hanno reputato quasi da irresponsabili l’azione della Nato, che sembra sempre di più estrinsecare la sua volontà di mettere in discussione la Russia piuttosto che di cooperare contro instabilità e terrorismo. “I ministri degli Esteri dei paesi membri della NATO hanno assunto la decisione storica di invitare il Montenegro a diventare il 29° membro dell’alleanza”, recitava il  comunicato Twitter della rappresentante ufficiale della NATO, Oana Lungescu. E sembra che nessuno nella Nato sembra rendersi conto della gravità della mossa per la stabilità globale. Il segretario generale della Nato Stoltenberg ha annunciato anche che il processo di incorporazione del Montenegro potrebbe essere portato a termine entro 18 mesi. In modo quasi ingenuo lo stesso Stoltenberg ha rimarcato come anche Bosnia, Georgia e Macedonia stiano procedendo verso l’adesione alla Nato e che l’organizzazione voglia convocare il consiglio Russia-Nato per riannodare la cooperazione con Mosca.

La Russia però non sembra aver preso bene la notizia, e non potrebbe essere altrimenti. Mosca ha infatti reagito annunciando di voler cessare ogni programma in corso con Podgorica nel caso il Montenegro dovesse effettivamente aderire alla Nato. “Dal punto di vista della sicurezza collettiva in Europa, dal punto di vista dell’unità di fronte alle nuove sfide e minacce, qualsiasi espansione della NATO rappresenta un passo indietro e non un passo avanti” ha detto a proposito il responsabile del Comitato degli Affari Internazionali del Consiglio della Federazione, Konstantin Kosachov. Di conseguenza la Russia ha annunciato di voler prendere misure per rafforzare la sua capacità difensiva e altre opportune misure nel caso il Montenegro dovesse formalizzare il suo ingresso nella NATO. Non a caso anche il portavoce della presidenza russa, Peskov, ha dichiarato senza mezzi termini che l’espansione verso est della Nato non farà altro che provocare una rappresaglia da parte della Russia.  Insomma la sensazione è che la Nato stia sempre più divenendo uno strumento nelle mani della volontà di potenza degli Stati Uniti volto a limitare la Russia a Est. Preoccupa inoltre che la Nato al posto che valutare cooperazione con la Russia e altri attori internazionali per sconfiggere e limitare il terrorismo preferisca invece aprire nuovi fronti di instabilità.

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