La nuova strategia di Berlusconi contro il governoTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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La nuova strategia di Berlusconi contro il governo

Non farà cadere il governo, non permetterà che gli si attribuisca così facilmente la colpa di mettere in crisi l’Italia, non in modo apparente…. 

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L’obiettivo è quello di mettere sotto torchio Letta e il PD tanto da costringerlo alla resa. Al PD verrà attribuita la colpa di incapacità di governare, di gestire il Paese e di risollevarlo dalla crisi; anzi, gli si attribuirà la colpa di aver anche peggiorato la situazione dell’Italia con la caduta del governo. Una classica strategia già adoperata in tutti questi anni e direi anche sempre riuscita, visto che già con Prodi, la sinistra aveva perso gran parte della fiducia agli occhi degli italiani.

Il PD pagherà amaramente la sua decisione di non averlo protetto dalle grinfie della magistratura e di aver respinto ogni riforma sulla giustizia, proposta dagli esponenti del PDL.

E lo farà in due modi.

Appoggiando il governo e spingendo i suoi a boicottare ogni iniziativa. L’attacco è rivolto in particolare al ministro dell’economia Saccomanni, punto delicatissimo su cui sono rivolti gli occhi del mondo. Le richieste dell’EU sono chiare e Letta cercherà di rispettarle mentre provvede a ridefinire le condizioni di pagamento dell’IVA e dell’IMU; ma il PDL non accetterà più mezzi termini. A costo di andare contro L’UE e far ricadere nell’occhio del ciclone l’Italia, il PDL ha avuto l’ordine da Berlusconi di impedire l’aumento dell’IVA e di far togliere l’IMU. Non si terrà conto delle richieste dell’EU, dello spread e di perdere la fiducia, già debole, dei mercati, l’importante è fare ostruzionismo e far ben viso di fronte agli italiani. I cattivi che vogliono le tasse sono i democratici.

A questo si aggiunge l’idea di Forza Italia. Una politica fuori dalla politica. Forza Italia lavorerà anch’essa per bombardare e provocare il governo ogni giorno fino alla sua resa. Se lo Stato non vuole più il Cavaliere, lui rimane comunque, e anche fuori dal Parlamento farà sentire la sua voce.  E per questo potere non ha bisogno di avere l’approvazione dalle Camere o dal Presidente della Repubblica, perché la forza gliela danno quei tanti cittadini che lo appoggiano e che come lui vogliono “meno Stato”. Evasori fiscali e criminali, a cui fa comodo una politica berlusconiana che non li perseguita, anzi, li protegge. Forza Italia rappresenterà tutti coloro che non vogliono una buona politica, ma una politica di interesse; rappresenterà la parte marcia dell’Italia che da anni sta mangiando sui sacrifici delle persone oneste. Forza Italia è la politica dei criminali che ora si pone in diretta lotta contro le istituzioni politiche e contro gli italiani. La forza di Silvio Berlusconi e di Forza Italia dipende da quanto è grande il marcio che c’è in Italia e da come riusciremo a ribellarci all’idea di una politica criminale.

Glenda Silvestri

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