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venerdì , 20 gennaio 2017
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La “Parte giusta” della storia

La “Parte giusta” della storia

Le parole di Obama pronunciate ieri: “La Russia è dalla parte sbagliata della storia in Ucraina”, sono passate quasi inosservate. In realtà nascondono una visione del mondo preoccupante, aiutano a disvelare la grande ideologia dominante che trionfa teorizzando la fine delle ideologie. 

L’ultima guerra vera che si è combattuta in Ucraina è, fino a prova contraria, quella che ha opposto l’allora Unione Sovietica alle truppe naziste del Terzo Reich. Come in molti paesi europei l’avanzata teutonica fece affiorare antiche divisioni etniche e di classe all’interno dei paesi invasi, provocando così diverse guerre civili lungo le linee di faglia dell’avanzata della Whermacht. In Ucraina la presenza di bande nazionaliste filonaziste fu particolarmente presente, e l’occupazione nazifascista lasciò una lunga striscia di sangue che si vorrebbe ora seppellire, fingendo di non vedere il legame che unisce quei fatti alle bande neofasciste che sono state anima della protesta contro il governo di Kiev. Pochi sanno che i tedeschi raggiunsero Kiev il 19 settembre del 1941, e il 28 settembre vennero esposti per tutta la capitale ucraina manifesti che invitavano gli ebrei della città a consegnarsi all’autorità pena la fucilazione. I nazisti però al posto che deportare gli ebrei come tutti si immaginavano, li uccisero tutti nei pressi del cimitero. Si parla di qualcosa come 33.771 ebrei fucilati a  Babij Jar fra il 29 e il 30 settembre 1941. Non solo, altri 60.000 tra soldati sovietici, rom e altri prigionieri vennero uccisi nelle settimane successive sempre nello stesso sito. I responsabili furono i soldati dell’Einsatzgruppe C, supportati dalle SS e dalla polizia ausiliaria e collaborazionista ucraina. Faticosamente negli ultimi anni le responsabilità di cittadini ucraini nel collaborazionismo è riuscita ad affiorare, ma il problema, che forse Obama ignora, è che molti dei militanti dell’estrema destra ucraina non solo non prendono le distanze da quei tragici fatti, ma anzi si dichiarano apertamente neonazisti. Questo excursus ci serve solo a dimostrare come bisognerebbe inserire il cervello prima di parlare. Obama può certamente prendere le distanze dall’iniziativa russa in Ucraina, può certamente in nome della realpolitik anche accusare Mosca, ma quando dice che la Russia, in Ucraina, siede dalla parte sbagliata della storia sta dimenticandosi che fu proprio grazie all’Armata Rossa che l’avanzata di Hitler venne arrestata. Ma non sono solo le lezioni di storia a preoccuparci bensì anche il messaggio che reca con sè la frase pronunciata da Obama. Sostenere che un paese si trova dalla parte “sbagliata” della storia implica transitivamente di ritenere se stessi dalla parte “giusta” , ed è questa la prova dell’esistenza di una vera e propria ideologia al servizio del potere dominante, una ideologia tanto più subdola perchè viene affermata mediaticamente e pervasivamente senza contraddittorio e senza che nessuno riesca ad accorgersene. Il destino del mondo è in mano a personaggi che ritengono di essere gli unici autorizzati nel mondo a giudicare l’operato di altri esseri umani, gli unici giudici in grado di decidere le regole per tutti, salvo poi essere gli unici autorizzati a violarle. Ci aspetteremmo da parte dei portatori dei valori della democrazia una minore superficialità, dal momento che il dividere il mondo in “buoni” e “cattivi” ci sembra quantomeno preoccupante se si vuole avere la “pace” come finalità nei rapporti internazionali.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/39955793@N07/8405469469/”>U.S. Department of Defense Current Photos</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/”>cc</a>

Gracchus babeuf

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