La politica delude, gli italiani rispondono: affluenze basse per i ballottaggiTribuno del Popolo
martedì , 30 maggio 2017
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La politica delude, gli italiani rispondono: affluenze basse per i ballottaggi

Poche settimane e il successone del Pd alle europee si sgonfia: allarme o incidente di percorso?

Sono trascorse solo due settimane dal voto delle europee, eppure qualcosa nel giocattolo PD sembra si sia rotto. Se l’immagine del PD dopo le elezioni europee era quella di un maestoso leone, quella all’indomani delle amministrative è un leone, ma un po’ vecchio e malandato.

Perchè i problemi nel PD ci sono e sono anche ben visibili. Alla europee la maggior parte degli italiani si è affidata ad esso, poiché partito con maggior tradizione e lungimirante storia, mentre alle amministrative si è voluto cercare una nuova via.

Già è una notizia che una città come Perugia abbia cambiato rotta politica nell’eleggere sindaco Ronizi di Forza Italia. Ma la città che più ha sorpreso è stata Livorno. Una delle roccaforti del vecchio PCI ha scelto come primo cittadino Filippo Nogarin del Movimento 5 Stelle. Per lui si è registrato un incredibile 53 %, contro il 47 % di Marco Ruggeri.

Al primo turno il candidato PD aveva riscosso il 40 % dei consensi ed il candidato 5 Stelle solamente il 19 %, ma al ballottaggio tutti gli altri candidati hanno sostenuto quest’ultimo, dalla destra fino alla sinistra più radicale. L’impressione dominante per il capoluogo toscano è che si sia voluto sradicare un potere, quello della sinistra, ormai quasi secolare.

Per il Centro sinistra si sono dovute registrare altre due sconfitte importanti: Padova e Potenza. Nella prima ha vinto il candidato Massimo Bitonci, sostenuto da Lega Nord e Forza Italia, mentre nella seconda ha vinto Dario De Luca, di Fratelli d’Italia, dopo che al primo turno il candidato PD, Luigi Petrone, aveva sfiorato la vittoria. Schiacciante la vittoria dei 5 Stelle anche a Civitavecchia, nella quale il candidato Antonio Cozzolino ha riscosso il 66 % dei consensi, contro il 33% di Pietro Tidei del PD.

Nonostante queste sconfitte, il PD può gioire per aver conseguito i successi nelle città di Biella, Pescara, Vercelli, Verbania, Cremona e Bergamo, le quali avevano precedentemente una giunta di Centro destra. Ma, come anticipato precedentemente, non sono i risultati a dover allarmare il Partito Democratico e lo scenario politico generale, bensì la triste realtà dell’astensionismo: rispetto al primo turno c’è stato un calo sostanziale, dal 70% al 50% circa.

  Danilo Di Trani

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