La presenza delle donne in Parlamento porta alla ratifica della Convenzione di IstanbulTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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La presenza delle donne in Parlamento porta alla ratifica della Convenzione di Istanbul

Grazie anche alla nuova composizione del Parlamento, con le donne aumentate del 30%, è stata finalmente ratificata la Convenzione di Istanbul sulla violenza sulle donne.

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In questo governo l’afflusso delle donne in Parlamento è salito al 30%. Tutte unite, PD, PDL, M5S e altre liste, hanno insieme fatto passare, a ratifica della Convenzione di Istanbul, un importantissima legge: la violenza sulla donne viene riconosciuta come violazione dei diritti umani. Fa stranire il fatto che ancora non lo si era fatto. La spiegazione sta tutta nel denunciare la partecipazione degli uomini sulla questione, 32 presenti e solo 9 effettivamente intervenuti. La Convenzione di Istanbul era stata sottoscritta dal governo italiano, il 27 settembre, a opera di Elsa Fornero e Giulio Terzi, per la prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne. Questa legge è stata oggi approvata alla Camera e si aspetterà che venga, anche, approvata dal Senato per renderla attiva. La Mogherini, PD, parla di un grande lavoro di squadra e commenta in questo modo «Siamo arrivati alla firma con insistenza e tenacia, grazie al lavoro di squadra, ognuna dentro il proprio partito e insieme. Abbiamo incominciato da Strasburgo, io e Deborah Bergamini, insieme nell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Abbiamo fatto il classico lavoro della goccia che scava». In una settimana sono riuscite a discutere il provvedimento in Commissione degli Esteri, ottenere il parere di 6 Commissioni e ad approvarlo in Aula. Ancora la Mogherini «La nuova composizione del Parlamento ha influito sul rendere il provvedimento una priorità, perché si avverte con maggior urgenza la necessità di affrontare il tema della violenza, che le istituzioni diano una risposta». La Commissione per essere pienamente approvata deve, però, avere il supporto di ancora 5 Paesi, oltre gli 8 dell’UE, e hanno proposto al governo di fare una raccolta firma presso i partner internazionali. Ogni giorno si stanno susseguendo casi di femmicidio, con un afflusso maggiore delle donne in politica, potrà cambiare questo? Ci sarà chi penserà a prendere seri provvedimenti sulla questione? Che faccia avrà la politica con le donne? Una politica delle donne, mai esistita nella storia, che tipo di società potrebbe creare? Forse si vivrà una nuova storia, tutta diversa dal passato.

Glenda Silvestri

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