La proposta di "Bill il Rosso" che spaventa l'AmericaTribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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La proposta di “Bill il Rosso” che spaventa l’America

Fa discutere negli Stati Uniti la proposta del sindaco di New York, Bill The Blasio, di concedere a tutti gli immigrati irregolari la cittadinanza.

Se è vero che imitiamo in modo acritico tutto quello che viene vomitato da Oltreoceano, allora per una volta c’è speranza che si possa prendere spunto anche da una buona idea. Bill The Blasio, soprannominato “il rosso” dai suoi detrattori della destra americana, ha letteralmente sollevato un vespaio di polemiche con la sua recente proposta sull’immigrazione, ovvero quella di concedere la cittadinanza a tutti gli immigrati irregolari presenti nella città di New York. A tutti i newyorkesi che sono senza documenti, io dico: New York è anche la vostra casa e non costringeremo nessuno dei nostri concittadini a vivere nell’ombra”, ha detto De Blasio nel corso del suo discorso alla città pronunciato nel Queens nella giornata di lunedì. Si è trattato di un discorso progressista di quelli che negli Stati Uniti non si sentivano da tempo, con De Blasio che ha letteralmente proposto di garantire documenti di identità agli oltre 500.000 immigrati irregolari che si stima vivano nel territorio della Grande Mela. Una mossa, quella del sindaco, che sembra quasi anticipare la riforma dell’immigrazione da tempo sostenuta da Obama, ma finora sempre soffocata sul nascere dal Congresso. Chiaramente la sua proposta ha scatenato la furia iraconda dei repubblicani, ma De Blasio non sembra farsi impressionare, anzi. Con pazienza ha spiegato che senza i documenti di identità è attualmente impossibile aprire un conto in banca, ma anche solo affittare una casa e prendere un libro in prestito in una biblioteca. Senza documenti insomma si è cittadini a metà, e non si ha accesso nemmeno ai servizi di base, mezzo milione di fantasmi insomma che De Blasio vorrebbe finalmente trasformare in esseri umani.  La verità della nostra città oggi è il racconto di due città divise dal divario della disuguaglianza, una distanza che minaccia il nostro futuro”, ha detto ancora il sindaco che è stato eletto proprio per porre fine alle ingiustizie e cominciare una redistribuzione dal momento che circa il 46% di newyorkesi vive sotto la soglia di povertà. Insomma, De Blasio ha già cominciato a far parlare di sè dopo aver preso il posto del repubblicano Michael Bloomberg che ha governato, tra le polemiche, la città per 12 anni. Non è però detto che la riforma di De Blasio passerà dal momento che dovrà venire approvato dal consiglio della città.

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