Per le strade di Torino è andata in scena la manifestazione indetta dalla Lega Nord in risposta alla sentenza del Tar che ha annullato le regionali del 2010 e l'elezione di Cota. E' stata il solito profluvio di offese alle istituzioni con toni aggressivi e dal sapore eversivo.Tribuno del Popolo
venerdì , 24 novembre 2017
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La rabbia della Lega in piazza: insulti a magistrati e istituzioni

Per le strade di Torino è andata in scena la manifestazione indetta dalla Lega Nord in risposta alla sentenza del Tar che ha annullato le regionali del 2010 e l’elezione di Cota. E’ stata il solito profluvio di offese alle istituzioni con toni aggressivi e dal sapore eversivo.

Photo Credit: Foto Reporters da Alberto Abburrà 

Chi vi scrive è quasi sorpreso dal fatto che nel 2014 si continui a parlare della Lega Nord come di una forza politica, e questo non per un rancore represso e mai sopito, ma perchè gli scandali che hanno sommerso il partito oggi di Salvini, ieri di Bossi, sono stati tali e di tale gravità da rendere perlomeno grottesca ogni rivendicazione da parte degli esponenti del Carroccio. Se pensate che siamo faziosi, e lo siamo perchè la Lega Nord scusate, ma proprio non la sopportiamo, allora dovreste almeno rileggervi alcune delle prodezze degli esponenti della Lega Nord negli ultimi vent’anni, una storia di cappi esposti in Parlamento, di spray spruzzati sulle persone di colore, di frasi razziste pronunciate impunemente dentro le istituzioni, di scandali incrociati (vedi Belsito, diamanti, Renzo Bossi etc.). Una storia di incoerenze e di frasi dette fuori dai denti, una storia di impunità, basti pensare la frase di Bossi che voleva pulirsi il deretano con il tricolore.

Con Salvini la Lega Nord ha voluto dare un segnale di aria nuova, mostrando il volto nuovo di un partito che ha resistito agli scandali anche se ha perso gran parte dei suoi consensi elettorali. Difficile infatti sostenere quello che sostiene la Lega, che dopo aver appoggiato beceramente i peggiori governi Berlusconi, è poi passata farsescamente e fintamente all’opposizione, perdendo così ogni credibilità politica. Ora Salvini e i suoi giocano a fare i duri e puri, giocano ad alzare i toni e a fare le vittime dopo che il Tar ha annullato le regionali del 2010 che hanno in sostanza invalidato la vittoria di Roberto Cota, lo stesso che si vanta di aver tagliato milioni di spesa pubblica distruggendo de facto il tessuto sociale del Piemonte, tagliando le borse di studio e peggiorando tutti i servizi sociali e non. Fermo restando che è comunque difficile esultare per un verdetto che arriva con tre anni di ritardo e che comunque, se invalida la lista non può invalidare la preferenza di chi quella lista ha votato, la Lega Nord ha confermato comunque il suo vero volto con la fiaccolata indetta in quel di Torino, una fiaccolata cui ha preso parte la Lega peggiore, quella delle offese ai magistrati e alle istituzioni, quella della caccia al comunista ( ma dove diavolo li vedono?), quella del complotto delle istituzioni contro i “giusti padani“. Una Lega Nord con la bava alla bocca, cui come al solito si permette tutto e il contrario di tutto, si permette di contestare il ministro Kyenge solo perchè di colore, cui si permette di invocare il ricorso alla piazza sempre in modo ambiguo, vedi le ultime dichiarazioni di Salvini a Torino: “Tremi chi tocchi la Lega“.. Noi non siamo nessuno ma vorremmo suggerire di non attaccare tanto la Lega per il fatto delle firme false in sè, quanto per il messaggio e per i valori che porta con sè, valori che a nostro modesto e personale parere ci sembrano essere antitetici rispetto a quelli che dovrebbero ispirare la nostra Costituzione e le nostre istituzioni.

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