La ricostruzione una "Ideologia" per il socialismo del secolo XXITribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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La ricostruzione di una “Ideologia” per il socialismo del secolo XXI

In molti hanno esultato dopo il crollo del comunismo salutando una nuova era “post-ideologica”. Ma chi lo ha detto che le ideologie devono essere una cosa negativa? Quello che serve a costruire un Socialismo moderno, adeguato al XXI secolo, è proprio  la costruzione di un ideologia condivisa che vada oltre individualismi e specificità.

Viviamo nell’era “post-ideologica”? Assolutamente no, viviamo in un’epoca dove siamo permeati da quella che è l’ideologia dominante, ovvero quella capitalistico-neoliberista. Forse non ce ne accorgiamo ma ne siamo completamente avvolti, al punto che persino le Costituzioni dei singoli paesi non riescono a fornire un argine sicuro cui legarsi per non venire trascinati via.  Ma che cos’è un’ideologia? Per ideologia si intende, comunemente parlando, un il complesso di credenze, opinioni, rappresentazioni, valori che orientano un determinato gruppo sociale. Sarebbe quantomeno folle, di conseguenza, dichiarare la fine delle ideologie, in quanto fin quando esisteranno i gruppi sociali, esisteranno anche i complessi di credenze che li rappresentano come gruppo. Dal momento che mai come oggi in Occidente la disuguaglianza delle ricchezze è così smaccata, e dal momento che la crisi e l’austerity colpiscono in prima persona proprio i più deboli, la classe media, il proletariato, appare evidente come i gruppi sociali che orientano le scelte politiche e che rappresentano l’estrema minoranza della cittadinanza, ovvero i più ricchi e i gruppi di potere, abbiano imposto ai governi e tramite i governi la “loro” ideologia. Che fare dunque? Innanzitutto riuscire a spiegare come il concetto di ideologia sia connaturato alla natura umana, e poi cercare di comprendere che coloro i quali traggono giovamento da questo sistema economico faranno di tutto per non ammettere che la loro sia una “ideologia”. Connotando negativamente, come è stato fatto, la parola “ideologia”, di conseguenza ottengono che la loro venga percepita come normalità, mentre che le ideologie degli altri gruppi sociali vengano, al contrario, identificati come retaggio di un passato ammuffito. Anche questa è la lotta di classe del XXI secolo, mistificare, depotenziare le parole piegandole al sistema dominante.

Gracchus Babeuf

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