La Russia avverte Obama: "Per attacco in Siria ci vogliono le prove"Tribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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La Russia avverte Obama: “Per attacco in Siria ci vogliono le prove”

La Russia avverte Obama: “Per attacco in Siria ci vogliono le prove”

Vladimir Putin ha avvertito in modo chiaro gli Stati Uniti riguardo all’ormai imminente attacco alla Siria. Mosca si convincerà solo dopo aver opportunamente studiato le prove che ci sia Assad dietro le armi chimiche. La tensione, in vista del 9 settembre, rimane altissima.

Ci convincerà solo lo studio molto dettagliato e profondo del problema e la presenza di prove evidenti che dimostrino chi ha usato armi chimiche e con quali mezzi“, lo ha detto Vladimir Putin nell’ultima intervista concessa alla tv russa prima del G20 di San Pietroburgo. Putin non ha escluso a priori il sì russo a una risoluzione Onu che punisca il governo siriano, ma ha ribadito anche che la Russia sta aspettando ancora prove convincenti che certifichino le responsabilità di Bashar al-Assad. Insomma, al Cremlino nessuno crede alla versione americana, almeno non senza prove, e infatti Putin ha detto chiaramente che se queste prove esistono davvero “dovrebbero essere presentate al Consiglio di sicurezza dell’Onu“, “non dovrebbero essere basate su voci e informazioni ottenute dai servizi con intercettazioni“. Quando i giornalisti russi hanno chiesto a Putin delle immagini web con i bambini vittime degli attacchi chimici, Putin ha risposto in modo imprevedibile: “Ci sono opinioni che li collegano a una sorta di compilation riconducibile ad al Qaeda“. La Russia per agire con decisione ha chiesto invece chiaramente prove specifiche che dimostrino “oltre ogni ragionevole dubbio” chi abbia usato le armi chimiche e perchè. Secondo Putin pensare che a usare le armi chimiche siano stati i soldati di Assad in un momento in cui stava vincendo contro i ribelli sarebbe semplicemente ridicolo. Da qui un chiaro messaggio alla volta degli Stati Uniti, ovvero che la Russia non difende Assad, bensì il diritto internazionale. Anche per questo Putin ha chiaramente avvertito l’America: se “vedremo che si fa qualche passo legato alla violazione delle norme internazionali vigenti, allora dovremo pensare a come agire in futuro, anche con forniture di queste armi sensibili ad altre regioni del mondo“. Insomma il messaggio inviato da Putin agli Stati Uniti almeno a noi sembra molto chiaro: la Russia non intende tollerare altre prove di forza da parte della Casa Bianca, ancor più se dettate non da motivi umanitari ma dalla mera logica di potenza. 

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