La Russia diventa l'unico alleato contro il terrorismoTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

La Russia diventa l’unico alleato possibile contro l’Isis

Mentre la Russia intensifica i bombardamenti contro il Daesh in Siria e il presidente Putin porta avanti una grande offensiva a tutto campo contro il terrorismo, la Francia straziata dalle stragi jihadiste scopre di poter contare solo su Mosca nella lotta contro il terrore. Che sia un passo ulteriore verso una riavvicinamento dell’Ue verso il Cremlino? Sicuramente alla Casa Bianca non la prenderanno bene..

Visto che la Casa Bianca aveva lavorato alacremente per allontanare l’Europa dalla Russia, vedi quanto successo in Ucraina, i recenti sviluppi della politica internazionale non saranno molto graditi negli Stati Uniti. Il motivo è molto semplice: gli Stati Uniti per motivi diversi hanno deciso un netto disimpegno dal Medio Oriente, forse sperando che fossero i paesi europei a impegnarsi in quel delicatissimo settore geografico. Tutto questo però non è successo e sull’onda delle Primavere Arabe tutto il Medio Oriente è stato sostanzialmente incendiato e destabilizzato, con i risultati che purtroppo oggi sono sotto i nostri occhi. Con l’intervento russo in Siria sono cambiate le regole del gioco in quanto Mosca si è impegnata in prima fila nella distruzione delle postazioni dell’Isis e di Al Qaeda (Al-Nusra).

Dopo il terrificante attacco terroristico di Parigi la Francia ha deciso di scendere direttamente in campo contro lo Stato Islamico ma si è trovata sola in quanto l’ostilità occidentale nei confronti di Assad, che combatte l’Isis sul terreno in Siria, rende sostanzialmente inefficace ogni tentativo di distruggere l’Isis. La Francia sembra averlo capito, l’obiettivo di cacciare Assad stride nell’immediato con l’obiettivo di distruggere il Daesh, e in questo ha dovuto riconoscere che solamente la Russia può essere un alleato utile per procedere allo smantellamento delle formazioni jihadiste in Siria e Iraq. Da parte sua Putin dopo l’abbattimento del Metrojet russo sul Sinai da parte dell’Isis ha deciso di portare una guerra totale al terrore, e in questo modo ogni tentativo degli Usa di mostrare la Russia come un pericolo si è rivelato completamente inconsistente.

Il Re è nudo si potrebbe dire dopo che la Francia ha constatato di essere sola visto che gli Usa e i suoi alleati continuano con lo stillicidio di non voler far nulla in Siria fin quando Assad rimarrà al governo, un gioco al massacro che rischia solamente di fare ulteriormente rafforzare lo Stato Islamico. Putin al contrario la guerra intende farla per davvero, non a caso ha firmato un decreto molto stringente per l’istituzione di una commissione interministeriale sulla lotta contro il finanziamento al terrorismo. Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto sulla commissione interministeriale per la lotta contro il finanziamento del terrorismo“, si legge nel comunicato ufficiale. 

Non solo, Putin ha anche raccomandato alla Procura e alla Banca di Russia di inviare i materiali sui soggetti coinvolti in attività terroristiche alla commissione per contrastare i loro finanziamenti (Fonte Sputniknews). Anche per questo la posizione dell’Occidente sulla crisi siriana è cominciata a cambiare realmente soprattutto dopo il discorso tenuto dal presidente russo nel corso dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tenutasi a fine settembre. In questo senso il ministro degli Esteri russo, Serghiey Lavrov, ha detto chiaramente in una intervista radiofonica a “Radio Russia”: “Penso che la risposta alla domanda che il presidente Putin ha posto all’Assemblea Generale, che risuonava come “ora avete capito quello che avete fatto”, comincia a sentirsi. La reazione a quello che sta accadendo in Siria, se il discorso riguarda la Siria, è cominciata a cambiare da tempo dopo l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite”. 

La sensazione è che alla Casa Bianca non la prenderanno bene, e nemmeno in quei paesi dell’Ue che negli ultimi mesi hanno fatto sfoggio di un forte sentimento antirusso. Tale alleanza militare in Siria tra Francia e Russia, con Parigi che nella sostanza si allinea alle posizioni di Mosca, prelude secondo molti analisti a ulteriori colloqui tra Hollande e Putin. Proprio Hollande sarà a Mosca il 26 novembre e in quell’occasione i due presidenti non parleranno solamente di politica ma anche, molto probabilmente, di cooperazione militare. Almeno questo è quello che sostiene il quotidiano russo ”Nezavisimaya Gazeta”.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top