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sabato , 25 marzo 2017
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La sinistra che non esce dal recinto

La Lista Tsipras per superare lo sbarramento dovrebbe allargare gli orizzonti superando litigiosità e autoreferenzialità. Molto difficile, a sinistra…

Fonte: http://www.fanpage.it/la-sinistra-che-non-esce-dal-recinto/#ixzz2wLhE9yww
http://www.fanpage.it

Forse vi sarà capitato di vedere il primo video della Lista Tsipras. Se la risposta è affermativa, è perché lo avrete trovato sulla bacheca di qualche vostro amico militante e sostenitore, che quasi certamente ne avrà messo in risalto le grandi qualità “autoironiche”. Se invece di amici militanti non ne avete, per voi trovarlo sarà stato impossibile; ma se per caso vi ci siete imbattuti lo stesso, probabilmente non lo avrete capito o al massimo vi sarà sembrata un’assurda parodia(sullo stile “Terzo Segreto di Satira”). Invece, purtroppo, è davvero ufficiale.

A chi parla.  E’ un video utilissimo per farsi quattro risate nel comitato elettorale allargato, perché solo lì può essere compreso. Al bar, purtroppo o per fortuna, la gente parla d’ altro. L’immagine che quei personaggi trasmettono è quella di essere completamenti scollegati dal mondo, intenti a discutere del sesso degli angeli (e così anche i due protagonisti “positivi”, purtroppo).

Perché votare Tsipras, Non si capisce quale sia la buona ragione per votare la Lista Tsipras. Anche se in realtà velatamente lo si intuisce: il motivo è che la sinistra si è finalmente unita. Si tratta di una buona ragione, ancora una volta, per quei pochi militanti che ancora lo considerano un fine e non un mezzo. Per coloro che vogliono testimoniare un’appartenenza(un gioco che, la storia insegna, non funziona più). A tutti gli altri, in realtà, il video fornisce buoni motivi per non scegliere Tsipras…

Non pensare all’elefante. L’obiettivo parrebbe quello di richiamare un frame per esorcizzarlo. Con l’effetto perverso di richiamarlo ancora più forte.  Pensiamo all’elettore medio di sinistra: perché ricordare che quella Lista unisce quelli che hanno fatto cadere Prodi, rimettendo in sella Berlusconi?  Siamo sicuri che chi legge Curzio Maltese o Barbara Spinelli su Repubblica ne sia cosi felice? Si tratta di una delle colpe più grosse che una parte di elettorato progressista addebita alla sinistra cosiddetta radicale. E davvero sorprende alquanto che Sinistra Ecologia e Libertà, che tanto ha faticato per staccarsi di dosso quella etichetta, si sia incamminata verso il suo passato.

Ps. E’ solo un primo video e non è da li che passerà la morte o salvezza della Lista Tsipras. La speranza è che i prossimi siano utilizzati per informare e comunicare il leader greco ed i suoi temi. Uscendo, per una volta, dal recinto. Gli elettori di Sel e Rivoluzione Civile, sommati tra loro, potrebbero non bastare.

Lorenzo Mauro

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Un commento

  1. ma il problema non sono quelli che hanno fatto cadere il governo prodi.
    Anzi fosse solo per quello, oltre al voto, gli darei anche l’impegno militante, visto che prodi sarebbe dovuto cadere già col pacchetto treu.
    Il problema è che di elementi radicali nella lista tsipras ce ne sono sempre meno.
    Basti pensare al trattamento riservato ai comunisti italiani o al bassissimo profilo che è imposto al PRC, tenuto solo per la bassa manovalanza a costo zero offerta dai suoi militanti (la maggior parte dei quali è euroscettica) e costretta a convivere con dubbi soggetti in quel di taranto.
    La lista rischia di fare flop non tanto per i suoi elementi radicali, quanto perché tende a somigliare sempre di più ad una SEL allargata col peggiorativo di essere governata da una ristretto ed autocratico circolo di radical chich a cui non si può nemmeno concedere la scusante della buonafede.
    infatti l’unico motivo per cui si tende ad uscire dai recinti tradizionali della sinistra è per rinchiudersi in quelli ancora più angusti del riformisma blairiano della peggior terza via della peggior socialdemocrazia.
    L’operazione di marketing assume toni così sfacciati da cadere nel grottesco. basti guardare sul sito della lista, dove per non spaventare le mamme di buona famiglia e fargli dare il permesso ai figli di votarli arrivano a travisare la realtà in modo patetico, scrivendo Allontanatosi dal Partito Comunista Greco, nel maggio 1999, diviene segretario dell’area giovanile del partito di sinistra Synaspismos…”.
    Righe queste che sembrano tratte dai peggiori versi di un vendola che al pari di bondi coltiva ingiustificate ambizioni poetiche e che oltre alla cattiva fede, dimostrano anche una certa dose di ignoranza verso le esperienze alle quali ci si vorrebbe richiamarevisto che il synaspismos null’altro è , se non il nome del partito comunista “interno” della grecia.
    Senza troppi entusiasmi anche io avevo dato una possibilità a quest’esperienza.
    Oggi me ne disinteresso volontariamente del tutto.
    Questo perché ho deciso di dargli il voto nonostante tutto, solo in funzione anti-PD e ogni volta che qualcosa inerente alla lista, mi passa un po’ della pochissima voglia che avevo.
    Quindi preferisco tenere naso e orecchie tappate fino al giorno delle elezioni.

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