La "sinistra del Re" del lavoro gratis per fare esperienzaTribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

La “sinistra del Re” del lavoro gratis per fare esperienza

L’artista Jovanotti ha parlato presso il Polo delle scienze sociali all’università di Firenze di scuola, lavoro e futuro. Il musicista che non ha mai nascosto la sua simpatia per Renzi ha pensato bene di difendere l’idea del lavoro gratuito in quanto “portatore di esperienza”. L’ennesimo esempio di cosa si debba intendere per “sinistra del Re”, ovvero una sinistra che al posto che rivendicare preferisce blandire e accontentare i propri avversari politici.

Secondo Jovanotti bisogna lavorare gratis perchè dopotutto si tratta di una esperienza. Basterebbe questo per riassumere a nostro giudizio in pochissime parole tutto il fallimento della sinistra italiana. Del resto Jovanotti è solo uno dei tanti esempi di quella che noi chiamiamo in modo sarcastico ma non troppo “sinistra del Re”, ovvero una sinistra che sostanzialmente piace a quelli che dovrebbero essere i suo rivali. Parlando per un’ora e mezzo a ruota libera presso il Polo delle scienze sociali dell’università di Firenze, Jovanotti ha parlato di lavoro, futuro e scuola, e lo ha fatto a modo suo. A parte le solite amenità circa i cittadini del mondo, e il solito entusiasmo nei confronti della vita, cosa sicuramente positiva ma che in certi casi ci sembra figlio di una superficialità siderale, Jovanotti ha poi parlato del lavoro e del ruolo della politica. Anche qui le sue affermazioni a noi sono suonate come di una banalità sconfortante: “Io voglio che i ragazzi siano felici e che possano realizzare i propri sogni. Le opportunità ci sono, lo dico per davvero e guardate ve lo dice uno che non chiede il vostro consenso, non mi dovete applaudire o votare. Vi dico che potete fare quello che volete rompendo gli schemi che vi hanno costruito intorno. Lo spirito con cui affrontate le cose è quello che farà cambiare le cose”.  Insomma sembra il solito invito a rimboccarsi le maniche perchè la vita è bella e non bisogna rassegnarsi, anzi, al buon Jovanotti il mondo attuale piace molto, al punto che come al solito tira indirettamente le orecchie a chi osa lamentarsene: “Nessuna opportunità vi verrà a cercare, bisogna andarle a prendere. E questo è diverso rispetto ai vostri genitori, mio padre ha lavorato per tanti anni in Vaticano, 50 anni nello stesso posto. Oggi è difficile che questo succeda. Il mondo è cambiato non c’è niente da fare. Anche il mio mondo è molto diverso da quando ho cominciato. Lo dico tutti i giorni a mia figlia…infatti lei non ne può più“. Insomma il mondo è cambiato e bisogna rassegnarsi a questo cambiamento, inutile ricordare che le cose potrebbero anche andare diversamente, inutile fare presente che il mondo è cambiato è vero, ma lo ha fatto in peggio, spostando ulteriormente l’asticella a favore dei potenti della terra. Questo a Jovanotti, che siede dalla parte dei più fortunati, non interessa minimamente dato che lui si identifica evidentemente con chi gode di questo sistema, non con chi lo subisce quotidianamente. Incredibilmente ciò lo ha persino portato a difendere il lavoro gratis, che deve essere visto come opportunità e non come schiavitù: “Ultimamente ho partecipato a diversi festival in America con la mia musica e vedevo tantissimi ragazzi che lavoravano. Ad un certo punto ho chiesto: scusate, ma questi chi li paga? Mi hanno risposto: sono volontari, lavorano gratis, ma si portano a casa un’esperienza. Così mi sono ricordato che quanto ero ragazzo anche io lavoravo gratis alle sagre e mi divertivo come un pazzo. Imparavo ad essere gentile con le persone, se mi avessero detto non lo fare, vai in colonia, sarebbe stato peggio. Ma per me quel volontariato lì era una festa anche se lavoravo alla sagra della ranocchia…Mi dava qualcosa“. Insomma lamentarsi è sbagliato, accettare lo stato di cose presenti sempre e comunque ostentando sorrisi e atteggiamento positivo è giusto, questa è la ricetta di Jovanotti, una ricetta pensata apposta per soddisfare il palato di chi ha tratto vantaggio da questo sistema economico. Caro Jovanotti, noi invece vorremmo un artista che insegna ai giovani ad indignarsi, ad arrabbiarsi, a studiare per farsi un’idea autonoma della società senza farsi condizionare dai giudizi di chi dietro sorrisi e gioia di vivere finisce per promuovere un sistema di valori del tutto compatibile con quello stesso sistema economico che ingenera le ingiustizie.

Gracchus Babeuf

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top