La Siria è distrutta da anni, come mai la si scopre ora?Tribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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La Siria è distrutta da anni, come mai la si scopre ora?

In questi giorni l’attenzione generale dei media si è spostata ad Aleppo in concomitanza con l’offensiva lanciata dall’esercito siriano. Per qualche motivo giornalisti e inviati di guerra ora si occupano della guerra in Siria indugiando su rovine e palazzi sventrati, mentre fino a qualche anno fa, o comunque prima dell’intervento russo, le città distrutte e intere popolazioni sotto assedio non interessavano il mainstream. Come mai?

Il nostro non vuole essere un intervento a favore di questo o quell’attore della guerra in Siria, ci limitiamo a notare come i giornalisti abbiano cominciato a occuparsi seriamente e con assiduità della Siria da quando i russi hanno cominciato le azioni militari in coordinazione con Damasco contro l’Isis, Al-Nusra e altre sigle di ribelli in armi. Osservando giornali online e quotidiani degli ultimi sei mesi e paragonandoli con quelli degli anni scorsi si nota una crescente e insistente attenzione da parte dei media occidentali per la Siria, come se la guerra in Siria fosse cominciata dopotutto proprio con l’intervento russo e non, come nella realtà, nel 2011-12. Quelle stesse fonti che oggi parlano di migliaia di cittadini in fuga dall’esercito di Assad  e dalle bombe non hanno minimamente parlato della situazione in Siria dei mesi precedenti, quelli quando erano i ribelli ad assediare e bombardare nel silenzio totale dei media internazionali.

Ora Pro Siria ad esempio, un blog dedicato proprio al conflitto siriano, ha pubblicato la lettera del Vicario Apostolico di Aleppo Georges-Abou-Khazen che ha raccontato una situazione ad Aleppo invivibile con i gruppi della cosiddetta “opposizione moderata” alleata di Ankara, Riad e Washington che bombardano continuamente provocando morti e feriti: “Sembra che abbiano avuto il fuoco verde per intensificare i loro bombardamenti sui civili. Forse vogliono fare fallire i negoziati di pace?! O fare intervenire delle forze regionali ed impedire esercito regolare di avanzare e liberare la regione dal terrorismo e dai Jihadisti?

Ma anche prendendo per falsa o comunque per non autorevole la fonte succitata basta guardare la skyline di Aleppo e di altre città siriane per capire che è impossibile che siano state distrutte nelle ultime settimane da qualche raid aereo, si tratta di rovine talmente ingenti da lasciare intuire che vi sia combattuto per mesi, anni, solo che evidentemente i media era impegnati a documentare altro, salvo poi “recuperare” con gli interessi quando i fatti in Siria sono diventati più “interessanti” giornalisticamente. Milioni di persone in Siria vivono da anni con il timore di venire rapiti, uccisi, colpiti da bombardamenti, o peggio. La speranza è che perlomeno i media comincino a occuparsi in modo oggettivo di quello che succede rendendo conto delle distruzioni operate da tutte le parti in causa e non addossando ogni responsabilità a quelli che sono stati “prescelti” come i “cattivi”.

@Photo Credit: RT.com

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