La storia secondo Obama e la memoria corta a stelle e strisceTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

La storia secondo Obama e la memoria corta a stelle e strisce

Barack Obama, presidente americano, ha attaccato duramente Mosca in merito alla questione ucraina sostenendo nientemeno che la Russia sarebbe “sul lato sbagliato della storia” e che quanto sta facendo in Ucraina “viola il diritto internazionale”. Evidentemente chi si trova nel “lato giusto” della storia può violare il diritto internazionale a proprio piacimento. 

Come prevedibile le affermazioni gravissime di Barack Obama sull’Ucraina sono passate per certi versi inosservate nell’addormentata opinione pubblica occidentale. Obama si è scagliato contro la Russia accusandola di aver violato il diritto internazionale e soprattutto, udite udite, dichiarando che Mosca si troverebbe sul “lato sbagliato della storia“. Quando abbiamo sentito in tv la frase per un attimo abbiamo creduto allo scherzo, o all’errore, poi però abbiamo realizzato di averci sentito benissimo. Insomma, gli Stati Uniti stanno cercando di dirci che la Russia sarebbe dalla “parte sbagliata”, ignorando forse che dall’altra parte della storia nella Seconda Guerra Mondiale c’erano i nazisti con la loro variante nazionale ucraina dei nazionalisti guidati da Stepan Bandera, gli stessi che con croci celtiche e bracci tesi hanno preso d’assalto i palazzi del potere di Kiev. Eppure Obama ha detto proprio così, che nella questione ucraina i russi dono dalla parte sbagliata della storia, davvero singolare dal momento che i russi furono coloro che liberarono l’Ucraina nientemeno che dal Terzo Reich. Evidentemente Obama non sa o non ha studiato che nella Seconda Guerra Mondiale Washington e Mosca hanno combattuto assieme contro il comune nemico del nazismo, e allora di certo Roosvelt non osò mai sostenere che Stalin fosse “dalla parte sbagliata della storia“. Ma si sa, gli anni passano, e la memoria è cosa labile, soprattutto se si ha tutto l’interesse a dimenticare ricordi scomodi. Evidentemente il buon Obama avrà dimenticato le bombe democratiche con le quali sono stati sommerse Vietnam, Laos, Cambogia, Panama, Iraq, Ex Jugoslavia, Libia, Afghanistan, Pakistan e Siria, così come avrà dimenticato che gli Stati Uniti sono anche stati gli unici al mondo ad averle utilizzate le bombe atomiche a Hiroshima e Nagasaki nel 1945. Avrà dimenticato gli interventi americani in America Latina, interventi attuati per tutelare gli interessi americani, vedi Pinochet in Cile, i desaparecidos, i contras in Nicaragua e chi più ne ha più ne metta. Insomma una memoria selettiva che vorrebbe probabilmente un uditorio ubbidiente, disposto a non ricordare il passato neocoloniale mai rinnegato dell’Occidente. Così l’Occidente ferito dalla crisi economica non tollera che altri si permettano di fare quello che vorrebbero fosse loro unica prerogativa, ovvero i gendarmi del mondo. Del resto l’Occidente non ebbe dubbi in piena Guerra Fredda ad allearsi con nazifascisti, nazionalisti ed estremisti religiosi di ogni risma pure di fermare il pericolo rosso.Chissà se Obama è davvero certo di sedere nel “lato giusto della storia”, o se invece è l’ennesimo tributo alla propaganda imperiale che gli si richiede per continuare a occupare posti di potere in sella a un Impero che, per gran parte del mondo, significa invece morte, oppressione e ingerenze straniere. E soprattutto chissà se gli intellettuali di casa nostra disposti a pendere, letteralmente, dalle labbra di Obama, hanno già dimenticato le foto delle torture di Abu Grahib, oppure le grandi ombre che avvolgono la versione ufficiale delle Torri Gemelle. Chissà se nonostante tutto è possibile resistere alla grande forza obliteratrice dei dollari e se qualcuno, un giorno, avrà il coraggio di dire la verità, rifiutandosi di vendere a un pubblico rincretinito un prodotto preconfezionato e falso. Ma forse, dal momento che la maggior parte degli intellettuali benpensanti ormai mette il comunismo sullo stesso piano del nazismo, ormai è troppo tardi.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/sis/60721301/”>Sister72</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top