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sabato , 27 maggio 2017
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La storia si ripete?

La settimana della celebrazione del 71° anniversario della Vittoria sul nazi-fascismo è stata scelta dalla NATO per l’attivazione, il 12 maggio, del sistema antimissile installato in Romania, nella base di Deveselu. Il giorno seguente è stata posta la prima pietra del sistema analogo in Polonia, a 200 chilometri dall’enclave russa di Kaliningrad.

Le due unità integrano il progetto globale di scudo antimissile sviluppato dagli Stati Uniti, che mira ad annichilire la capacità di dissuasione della Russia e della Cina, e che permetterebbe all’imperialismo di poter sferrare impunemente un attacco demolitore. Il progetto specifico esiste, definito Attacco Globale Immediato. In quanto allo scudo, gli USA proseguono a ritmo accelerato il loro allargamento terrestre e marittimo. Washington ha annunciato piani per la Corea del Sud con il pretesto della presunta minaccia nucleare della Corea del Nord, nello stesso modo in cui nel caso europeo continua irragionevolmente ad invocare il pericolo nucleare dell’Iran. Si realizzano test e il Pentagono pianifica la sua espansione nel cosmo: gli USA respingono la proposta sino-russa di un trattato contro la militarizzazione dello spazio.

La frenesia bellicista non si limita allo scudo antimissile. In tutto il fronte Est e vicino alla Federazione Russa si sta vivendo uno stato di crescente furia militare. Il nuovo comandante delle truppe della NATO in Europa, generale Scaparrotti, promette di continuare nel solco del suo predecessore, Breedlove, brandendo la minaccia russa per suggerire la dislocazione nell’Est di un’altra brigata corazzata e l’invio di armamento sofisticato al regime nazionalista fantoccio, liberal-fascista di Kiev. Nel solo mese di maggio la NATO svolge esercitazioni militari in tre ex repubbliche sovietiche, Estonia, Georgia e Moldavia. Nel Mar Nero è diventata praticamente permanente la presenza di vascelli da guerra dei paesi della NATO non rivieraschi. Il contingente di forze di intervento rapido dell’alleanza dovrà aumentare di 30.000 militari. Tuttavia e siccome il delirio bellicista si sta sfogando liberamente, il comandante delle truppe terrestri degli USA in Europa ha sostenuto uno spazio Schengen militare per superare le barriere che rendono poco celere il libero movimento delle truppe. Se il caso non fosse serio, meriterebbe una battuta, ora che lo spazio Schengen civile dell’UE e la libera circolazione delle persone sono aboliti, in nome della lotta al terrorismo e in seno alle infernali operazioni di confinamento in centri di detenzione e  di deportazione dei rifugiati dalle guerre dell’imperialismo.

Se la Russia è il rompicapo geopolitico e inevitabile “spazio vitale”, la Cina è il grande avversario strategico. Nel 2015, i due paesi hanno celebrato insieme il significato storico della Vittoria del 1945.

Un rapporto del Pentagono, reso noto giorni fa, insiste sulla minaccia militare cinese. La presenza nordamericana sta aggravando le tensioni nel già agitato Mar Cinese Meridionale. La Casa Bianca  ha generato l’accordo transpacifico contro Pechino, e prosegue con l’UE il negoziato segreto sul TTIP. Obama è stato estremamente esplicito nell’affermazione dell’eccezionalità degli USA, decretando all’inizio del mese che compete agli Stati Uniti dettare le regole del commercio mondiale. La storia mostra dove conducono simili megalomani aspirazioni egemoniche nell’era dell’imperialismo, in piena crisi strutturale capitalista. A Mosca è stato ricordato il ruolo decisivo dell’Unione Sovietica nella sconfitta del fascismo. Nell’anno in cui si commemora il 75° anniversario dell’attacco di Hitler contro l’URSS, sono stati molti i milioni di russi che hanno celebrato la Vittoria. Contro i disegni della corsa reazionaria, la storia si conserva viva.

Luis Carapinha

da “Avante!”, settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

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