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mercoledì , 18 gennaio 2017
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La strada della guerra

La strada della guerra

Dall’Ucraina al Venezuela, dall’Africa e dal Medio Oriente ai mari della Cina, si moltiplicano i segnali che la tendenza predominante delle potenze imperialiste è per la guerra generalizzata, l’autoritarismo più violento e il fascismo.

Sia attraverso l’aggressione aperta e diretta, sia attraverso gruppi di mercenari al soldo, gli imperialismi in crisi sistemica sono in guerra aperta contro i popoli e in guerra mascherata tra loro, come ancora recentemente ha dimostrato la telefonata della “diplomatica” degli Stati Uniti Victoria Nuland al suo ambasciatore a Kiev. Nella lotta contro governi che si azzardano a dar prova di sovranità, ricorrono a paleo-fascisti, il cui legame diretto con le orde naziste della II Guerra mondiale nessuno può contestare. Come i il fondamentalismo religioso più retrogrado e reazionario è apprezzato in Libia e in Siria, anche l’antisemitismo dei fascisti ucraini diventa “europeo” e “democratico”. La signora Nuland ha confessato in una Conferenza Internazionale delle Trattative patrocinata dalla Chevron (13.12.13) che negli ultimi 20 anni gli USA hanno speso più di cinque miliardi di dollari per sovvenzionare la sovversione in Ucraina. Mentre sono ritirati gli aiuti alimentari ai nordamericani in condizione di fame perché “non hanno denaro”.

Chi pensa che ciò sia un’esagerazione farebbe bene ad ascoltare qualcuno che viene dal cuore del sistema e ne conosce le viscere, sebbene sia oggi un dissidente. Paul Craig Roberts (PCR) ha fatto parte dei governi di Ronald Reagan ed è stato vicedirettore del Wall Street Journal. Oggi scrive che “l’Unione Sovietica rappresentava un ostacolo al potere degli USA. Il collasso sovietico ha consentito l’offensiva neo-conservatrice per l’egemonia mondiale degli USA. La Russia sotto Putin, la Cina e l’Iran sono gli unici ostacoli all’agenda neo-conservatrice. I missili nucleari della Russia e la sua tecnologia militare trasformano la Russia nel più forte ostacolo militare all’egemonia degli USA. Per neutralizzare la Russia, gli USA hanno infranto accordi […], hanno allargato la NATO a parti prima integranti dell’impero sovietico […] e Washington ha modificato la sua dottrina della guerra nucleare per permettere un attacco nucleare iniziale. […] L’esito probabile dell’audace minaccia strategica con cui Washington si sta confrontando con la Russia sarà la guerra nucleare” (14.2.14). Con il titolo “Washington spinge il mondo verso la guerra”, PCR scrive (14.12.13): “la guerra fatale per l’umanità è la guerra con la Russia e la Cina a cui Washington sta spingendo gli USA e gli stati fantocci di Washington nella NATO e in Asia. […] L’unica ragione per cui Washington vuole installare basi militari e missili alle frontiere della Russia è per negare alla Russia la possibilità di resistere all’egemonia di Washington. La Russia non ha minacciato i suoi vicini e […] è stata estremamente passiva di fronte alle provocazioni degli Stati Uniti. Ciò sta cambiando […] ed è evidentemente chiaro al governo russo che Washington sta preparando un attacco iniziale demolitore contro la Russia. […] L’atteggiamento militare aggressivo di Washington nei confronti della Russia e della Cina rivela un’auto-fiducia estrema che solitamente conduce alla guerra”. Sull’Ucraina, scriveva PCR già mesi fa (4.12.13): “L’UE vuole che l’Ucraina aderisca perché l’Ucraina possa essere saccheggiata, come lo sono state la Lettonia, la Grecia, la Spagna, l’Italia, l’Irlanda e il Portogallo. […] Gli USA vogliono l’adesione dell’Ucraina per potervi posizionare basi missilistiche contro la Russia”.

L’ex governante di Reagan non riconosce che l’ostacolo decisivo al bellicismo imperialista è la lotta dei popoli. Ma è più lucido di molti che si dichiarano “di sinistra”, quando avverte la Cina e la Russia contro illusioni e concessioni. “E’ poco probabile che la Cina si lasci intimidire, ma potrebbe essere insidiata se la sua riforma economica aprisse l’economia cinese alla manipolazione occidentale” dice PCR (4.12.13), che mette in guardia anche dalla “quinta colonna” di “laureati che gli USA programmano di far tornare in Cina”. Ed è caustico con la tolleranza della Russia e dell’Ucraina “che scioccamente hanno permesso che un grande numero di ONG finanziate dagli USA agissero come agenti di Washington sotto la copertura di “organizzazioni per i diritti umani”, “costruttori della democrazia”, ecc” (14.2.13). Le illusioni sulla natura dell’imperialismo e sul tradimento di aspiranti impiegati ricchi si pagano caro. I popoli del mondo hanno già pagato un prezzo sufficientemente elevato.

 

di Jorge Cadima | da “Avante”, settimanale del Partito Comunista Portoghese

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