La strada in salita dell’Albania verso l’ingresso nell’UETribuno del Popolo
venerdì , 31 marzo 2017
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La strada in salita dell’Albania verso l’ingresso nell’UE

L’Albania entra a far parte dei paesi candidati all’ingresso nell’UE. A fine giugno la decisione ufficiale del Consiglio europeo che dopo diversi rinvii ha deciso di accettare la richiesta del governo albanese

Fonte: Oltremedianews

La scelta di affrontare la discussione sullo status dell’Albania solo dopo le elezioni europee è stata fatta dare un grande aiuto al governo di Tirana. Era scontato che il fronte euroscettico avrebbe usato l’argomento per la propria propaganda elettorale, rischiando così di allungare i tempi. Erano in particolare Olanda, Regno Unito e Germania a essere contrari a tale adesione, ed è indicativo come proprio in questi paesi le elezioni siano state vinte da partiti fortemente contrari all’allargamento.

La Commissione ha apprezzato la lotta alla corruzione, al crimine organizzato e i progressi fatti a favore della riforma del sistema giudiziario portati avanti dal Governo Rama. La strada da fare, però, è lunga e non senza ostacoli. Oltre ai punti menzionati occorrerà un forte impegno sul fronte della tutela delle minoranze, la lotta al narcotraffico e sui movimenti migratori. È importante sottolineare che il riconoscimento della candidatura non comporta l’imminente ingresso nell’UE, che al contrario non è affatto scontato. Com’è stato chiarito al Governo Rama, il lavoro sui punti chiave indicati dalla Commissione, è la chiave per aprire i negoziati di accesso e i tempi previsti sono molto lunghi.

Edi Rama è consapevole e in conferenza stampa ha ammesso che ”Lo status di candidati è come il fidanzamento: ci sono delle condizioni, senza le quali non ci si sposa”. Ha cercato di mostrare le sue intenzioni con l’intervento a Lazarat, capitale europea della cannabis, distruggendo le piantagioni, sequestrando più di dieci tonnellate di marijuana e arrestando decine di persone. Un buon inizio, secondo l’UE, che deve essere accompagnato da maggiore unità politica in vista della lotta alla microcriminalità, vera piaga dell’Albania di oggi, dove autori di omicidi e sequestri restano spesso impuniti.

Tra i paesi promotori dell’adesione dell’Albania vi era l’Italiaprincipale partner economico di Tirana. Infatti, è proprio l’economia il punto forte di Rama, con migliaia di piccole-medie imprese straniere nate negli ultimi anni che stanno facendo crescere il paese e che rappresentano una grande opportunità per chi intende investire in un paese in cui i sindacati sono deboli e la forza lavoro molto conveniente. È anche questo un aspetto che l’Albania deve affrontare.

   Elda Goci

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