LA TABELLA ossia le vere ragioni della “guerra infinita” in Medio OrienteTribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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LA TABELLA ossia le vere ragioni della “guerra infinita” in Medio Oriente

Quel che propongo non è un saggio, nemmeno un articolo, ma una “tabella” contenente i dati relativi alla produzione e alle riserve petrolifere dei principali Paesi che, nell’ultimo ventennio, sono stati coinvolti, come vittime o promotori, in questa sorta di “guerra infinita” che sta sconquassando il Medio Oriente e provocando pericolose tensioni in Europa e nel Mediterraneo.
L’intento è di rendere meglio l’idea del perché i principali Paesi detentori delle più grandi riserve petrolifere (Venezuela, Libia, Iran, Iraq, Siria, Russia) siano stati inseriti nella “lista nera” e soggetti ad attacchi di ogni tipo, anche militari. Da notare che ad attaccare non sono stati tutti gli Stati membri della Nato ma solo alcuni, soprattutto quelli cui appartengono le principali multinazionali del petrolio ovvero: Usa, Francia, Gran Bretagna, Spagna e, purtroppo, anche Italia. Nei giorni scorsi, nella “lista” è stato inserito il Venezuela, bollato con decreto del presidente Obama come una minaccia per la sicurezza nazionale degli Usa.
Ovviamente, nessuno crede a questa boutade che, in realtà, rafforza il sospetto di una nuova, pericolosa ingerenza mirata ad assumere il controllo della più grande riserva petrolifera del mondoche- come si evidenzia nella tabella- corrisponde a una previsione di 300 anni di produzione ai livelli attuali. Tre secoli! Dopo viene la Libia con 139 anni, ecc. ecc.
Insomma, un boccone troppo ghiotto in tempi di esaurimento delle riserve proprie che non si vuole lasciare al popolo venezuelano, unico e legittimo proprietario, per il suo sviluppo economico e civile.
Siamo all’apertura di un fronte di destabilizzazione, di guerra anche in America latina?
C’è da sperare che la reazione, forte e unitaria, dei paesi dell’Unasur dissuada, faccia rinsavire i governanti Usa, come sembra stiano facendo rispetto alla disastrosa guerra provocata contro la Siria con il cui presidente (Bashara Assad) -a detta di Kerry- si vuole negoziare, dopo quattro anni di morte e di rovina che hanno provocato circa 200.000 vittime e diversi (dieci?) milioni di profughi. Meglio tardi che mai!
E qui mi fermo lasciandovi alla tabella per ogni eventuale deduzione.
Agostino Spataro 
                PETROLIO- 2013: PRINCIPALI PAESI PER RISERVE E ANNI DI PRODUZIONE
  PAESE
Produzione (x1000 bg)
Riserve (mln barili)
      Riserve (anni)
MONDO
         87.342
   1.658.106
         52
Venezuela
           2.722
       297.740
       300
Libia
              953
        48.470
       139
Iran
          3.194
      157.300
       135
Iraq
          3.031
      140.300
       122
Siria
               56
        n.d.
       122
Canada
          3.962
      173.200
       120
Kuwait
          3.109
      104.000
         92
E.A.U.
          3.570
        97.800
         75
Messico
          2.920
        10.264
         10
Arabia Saudita
         11.570
      268.350
         64
Nigeria
           2.459
        37.140
         41
Russia
         10.877
        80.000
         20
Cina
           4.177
        24.376
         16
Usa
         10.297
        36.665
         10
Area MENA
         31.477
      869.623
         76
                    Fonte: nostra elaborazione su dati“ World Oil and Gas Rewiew- ENI- 2014”
*Direttore: www.infomedi.it
Nota: la “produzione” è indicata in migliaia di barili/giorno; le “riserve” in milioni di barili.
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