La tragedia inaccettabile dei treni in PugliaTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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La tragedia inaccettabile dei treni in Puglia

Sarebbe troppo facile urlare allo scandalo dopo il terribile disastro ferroviario che ha colpito la Puglia causando 27 morti e decine di feriti. Sarebbe troppo facile dire che non ha senso investire miliardi in grandi opere di dubbia utilità quando studenti, pensionati e pendolari possono morire in un inferno di lamiera. La realtà è che si tratta di una tragedia inaccettabile proprio perchè, dopotutto, evitabile..

La tragedia dei treni in Puglia che ha causato 27 morti a seguito di un impatto frontale tra due treni nelle campagne delle Murge poco lontano da Andria. Una tragedia che come al solito ha commosso i media che, con la voce rotta, hanno parlato della tragedia nei minimi dettagli. E allora sarebbe fin troppo semplice addossare le colpe alle scelte dei governi, ma alla fine è proprio questo il punto. Viviamo in una società dove la vita delle persone conta molto di meno dei profitti, ecco perchè mettere in sicurezza migliaia di tratte regionali  e provinciali soprattutto nel Sud Italia non è e non potrà mai essere una priorità per questo sistema economico. Le rotte produttive, quelle tra le metropoli che ingenerano profitti diventeranno magari sempre più moderne (e care), mentre i poveri, gli studenti, i pensionati e i semplici pendolari dovranno continuare a viaggiare su binari paralleli, come se fossero ancora negli anni Sessanta. Il governo ha garantito che farà una commissione di indagine per accertare le responsabilità ma sarebbe forse così peregrino suggerire che le responsabilità siano da addossare anche alle ondate di privatizzazioni che hanno sostanzialmente abbandonato intere regioni lasciandole prive di infrastrutture adeguate? Possibile che nel 2016 non sia possibile approntare in tempi brevi degli investimenti perlomeno per mettere in sicurezza le tratte a binario unico? E allora anche se può sembrare semplice populismo viene quasi spontaneo pensare all’Expo e alla Tav, grandi opere che non si sa se avranno una ricaduta positiva a fronte dei miliardi di investimento di cui necessitano. Al contrario investimenti in sicurezza sarebbero investimenti reali per la gente, migliorerebbero seriamente dei problemi reali, e non dovrebbe essere forse questo il senso della politica piuttosto che ingrossare i conti di multinazionali et alia?

Tribuno del Popolo

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