La Turchia preparava un "casus belli" con la SiriaTribuno del Popolo
martedì , 24 gennaio 2017
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La Turchia preparava un “casus belli” con la Siria

La Turchia preparava un “casus belli” con la Siria

Youtube è stato bloccato in Turchia dopo una notizia clamorosa: una fuga di intercettazioni audio ha mostrato alcuni ministri turchi parlare di provocare un intervento militare in Siria realizzando un attentato da addossare a Damasco. Il tutto a poche ore dalle amministrative. 

Photo Credit (AFP Photo / Adem Altan)

Quanto siano spaventose le guerre moderne iniziamo a capirlo un pò tutti. Ancor più spaventoso è vedere il “dietro le quinte”, ovvero quello che si cela dietro le guerre, i retroscena per certi versi. Molti già sapranno delle polemiche che hanno investito Ankara per aver bloccato Twitter a pochi giorni dalle elezioni a causa degli scandali che hanno colpito il governo di Erdogan. Ora il governo ha bloccato anche Youtube a seguito della fuga di notizie che ha mostrato i piani turchi di provocare un casus belli per dichiarare guerra alla Siria, come riportato da RT.com. Ankara ha del resto appoggiato senza remore i ribelli siriani, e ora che Assad si sta mostrando vincitore sul campo, ecco che un Erdogan soffocato dai problemi interni potrebbe aver interesse a distogliere l’attenzione con una guerra. L’intercettazione che è stata realizzata ai danni di alcuni ministri turchi è gravissima in quanto i due ministri parlavano di realizzare un attentato sulla tomba di Suleyman Shah, il grande padre del fondatore dell’Impero Ottomano. La tomba si trova in territorio siriano, ma protetta giorno e notte da soldati turchi. Nel nastro intercettato si sente distintamente il ministro degli Esteri Ahmet Davutoğlu dire che il primo ministro Erdogan vedrebbe ogni attacco come una opportunità per accrescere la presenza turca in Siria, dove la Turchia continua a inviare denaro sonante ai ribelli anti-Assad. Il capo della sicurezza, Hakan Fidan, nell’intercettazione ha suggerito anche di realizzare un finto attacco per dare alla Turchia il pretesto di intervenire attivamente nel conflitto.  ”Invierò quattro uomini dalla Siria, se è ciò che serve. Realizzerò una causa di guerra ordinando un attacco missilistico sulla Turchia; noi possiamo poi anche preparare un attacco alla tomba di Suleiman Shah se necessario“, ha detto Fidan. Del resto ad Ankara considerano la tomba come territorio turco, di conseguenza un attacco terroristico contro il sito verrebbe interpretato come un atto di guerra. Imbarazzato, il ministro degli Esteri di Ankara ha reagito sostenendo che il nastro intercettato sarebbe stato manipolato. 

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