La Turchia vorrebbe trascinare la Nato nel ginepraio siriano | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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La Turchia vorrebbe trascinare la Nato nel ginepraio siriano

Ankara continua a lavorare per una ulteriore escalation in Siria e ha chiesto a Washington di supportare incondizionatamente gli attacchi turchi contro le milizie curde. La sensazione è che i turchi vogliano coinvolgere nel ginepraio siriano la Nato, con conseguenze potenzialmente imprevedibili.

In pochi probabilmente hanno realmente voglia di lanciarsi in una avventura bellica potenzialmente globale solo per accontentare Ankara, eppure sembra essere esattamente questo l’obiettivo nemmeno troppo nascosto della Turchia in merito a quanto sta accadendo in Siria. Nei giorni scorsi infatti i turchi hanno bombardato a colpi di artiglieria il nord della Siria per colpire le milizie curde dell’YPG, reputata dall’Ankara alla stregua di terroristi proprio come lo Stato Islamico. L’attentato di Ankara, costato la vita a 28 persone, è stato attribuito dalle autorità turche ai curdi di YPG e PKK, anche se i leader di queste organizzazioni hanno negato ogni coinvolgimento, accusando proprio il governo turco di cercare pretesti per invadere il nord della Siria.

In tutto questo la comunità internazionale non ha fatto assolutamente nulla per fermare la Turchia o comunque per prendere le distanze dai suoi attacchi che violano nella sostanza l’integrità e la sovranità della Siria, il cui governo, piaccia o non piaccia, si trova ancora al potere a Damasco. Ankara ora si trova nella difficile situazione di dover scegliere se abbandonare i guerriglieri che ha finanziato da diversi anni nel nord della Siria, in forte difficoltà nell’ultimo mese per l’offensiva di curdi ed esercito siriano, oppure se invadere il nord della Siria andando così alla guerra di fatto con Damasco e rischiando di estendere il conflitto alla Russia.

Ankara a questo proposito ha chiesto  a Washington di supportare in modo incondizionato l’espansione della guerra della Turchia contro il terrore, in particolare contro le milizie curde. Il Primo ministro turco Ahmet Davutoglu a questo proposito ha detto chiaramente: “La sola cosa che noi ci aspettiamo dal nostro alleato americano è supportare la Turchia senza se e senza” (Fonte RT.com). Non solo, Davutoglu ha anche detto chiaramente di aspettarsi che gli Usa considerino ogni attacco e minaccia contro la Turchia anche come una minaccia contro di loro. Tradotto significa che Ankara sarebbe disposta anche a espandere la guerra a patto di avere le spalle coperte dalla Nato.

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