La "vendetta" di Gheddafi spaventa l'EuropaTribuno del Popolo
lunedì , 22 maggio 2017
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La “vendetta” di Gheddafi spaventa l’Europa

Dopo la terribile strage di Lampedusa ci si interroga su come fare a evitare altre tragedie di questo tipo. Ma in Libia, dopo la caduta di Muammar Gheddafi, ci sarebbero migliaia di disperati pronti a partire, il frutto avvelenato della guerra alla Libia.

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Un massacro senza fine a Lampedusa che ha lasciato senza fiato milioni di persone mentre osservavano emergere tra i flutti i cadaveri dei profughi. Come al solito si dicono le solite parole di circostanza: “Mai più“, e così via, ma nella realtà purtroppo il futuro sembra promettere nuove tragedie. La scia di morti infatti arriva fino al porto libico di Zuwarah, a 102 chilometri da Tripoli. Si tratta di un piccolo porto che non sarebbe importante dal punto di vista strategico, non fosse che dai suoi moli partono barconi carichi di disperati. Secondo il Corriere della Sera nel retroterra libico, stipati in centri di detenzione orribili, ci sarebbero almeno 12.000 disperati in attesa di venire imbarcati per il loro viaggio della speranza. Si tratta di disperati giunti dalla Somalia, dal Niger, dal Ciad e dall’Eritrea, gente che ha perso tutto e fugge dalla guerra, dalle violenze e dalla fame. Secondo le stime degli osservatori internazionali  ci sarebbero poi altri 10.000 uomini imprigionati nei campi clandestini, sistematicamente torturati da guerriglieri armati che si trovano lungo la costa. Sono gli “eroi” che hanno combattuto e rovesciato Muammar Gheddafi, bande di mercenari che ora si dilettano nel traffico di esseri umani, un traffico redditizio dato che frutterebbe anche 4 miliardi di dollari all’anno, poco meno del 10% della ricchezza libica. Si tratta di gruppi senza scrupoli che mettono le mani su gruppi di disperati che raggiungono le coste libiche, e non esistendo più le autorità statali dopo la caduta di Gheddafi non c’è nessuno a poterli difendere dai loro aguzzini. Per imbarcarsi, ci informa Giuseppe Sarcina per il Corriere della Sera, servono 1500 o 2000 euro a testa, una cifra astronomica per i disperati. Così i poveretti vengono detenuti in campi di prigionia in attesa che qualcuno mandi i soldi. “Se sono sufficienti si tenta la traversata fino a Lampedusa con un peschereccio malandato. Altrimenti c’è il gommone con un motore da 40 cavalli che si ferma regolarmente dopo sole 30-40 miglia di navigazione. Ai profughi viene consegnato un telefono satellitare e un ordine: «Chiama quando sarete in panne. Gli italiani verranno a prendervi»“. Insomma, la “vendetta” che era stata annunciata da Gheddafi al crepuscolo del suo governo sembra concretizzarsi, e a pagarne il prezzo sono poveri innocenti che sono vittima della cattiveria e dell’avidità di bande criminali, le stesse che sono state assoldate in nome dei “diritti umani” dall’Occidente. 

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