L'abbraccio mortale di BerlusconiTribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
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L’abbraccio mortale di Berlusconi

L’abbraccio mortale di Berlusconi

Tra ricatti del Pdl, attacchi a testa bassa di Grillo, il Pd vacilla e la base sul web inizia ad averne abbastanza dell’alleanza forzata e sempre più sconsiderata con il Cavaliere.

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Vedere il Pd fare un governo con Silvio Berlusconi ci ha lasciato per certi versi allibiti, almeno inizialmente. Poi, senza cadere in facili estremismi, ci siamo accorti che alla fine era l’epilogo di un lungo processo sedimentatosi nel tempo, un processo che forse si poteva evitare se il Movimento Cinque Stelle avesse accettato, mesi fa, di confrontarsi con il Pd per votare un governo che escludesse il Pdl. Così non è stato dunque, ed ecco il governo di Enrico Letta, le larghe intese, il “compromesso storico”. Difficile però spiegare agli italiani sempre più sfiduciati, e soprattutto ai giovani, che l’alleanza con chi ha prodotto questo disastro (o comunque ne è uno dei principali artefici) fosse inevitabile. Ancora più difficile in questi giorni con la bagarre dell’eventuale interdizione di Silvio Berlusconi dai pubblici uffici, un’eventualità che dovrebbe essere finalmente una nota positiva per il Paese e che invece si sta rivelando la cartina di tornasole dell’ennesima meschinità. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione di ieri del Pd di interrompere i lavori in aula per consentire la riunione dei vertici del Pdl in vista della sentenza del 30 luglio, una notizia che ha, comprensibilmente, mandato su tutte le furie la base del Pd. Ma cosa aspettiamo a mollare Berlusconi e il Pdl?“, si domandano militanti del Pd sui vari forum ripresi da “La Repubblica”. La cosa allucinante è che i vertici del Pd sembrano quasi non curarsi delle opinioni del proprio elettorato, preferendo andare avanti come muli per la strada che hanno deciso essere quella corretta. Ferma a questo riguardo la posizione del direttore dell’Unità, Claudio Sardo, che ha scritto nel suo editoriale di oggi: “Un simile prezzo non si può pagare“. Perché “la ritorsione di Berlusconi sul Parlamento è assolutamente intollerabile“. E “va respinta senza esitazione, qualunque sia la conseguenza politica“: Perché se è vero che la tenuta del governo Letta è essenziale al Paese, “un ricatto sulle Istituzioni può alterare la democrazia e l’equilibrio dei poteri“, provocando una “destabilizzazione ancora più grave“. O il Pdl dimostra di essere interessato ai problemi dell’Italia, oppure con la stessa forza con cui abbiamo fatto nascere questo governo diciamo che così non si può andare avanti“, è sbottato Guglielmo Epifani, segretario del Pd, ma nulla sembra turbare i manovratori. Uno degli epicentri della protesta è il blog di Pippo Civati dove molti sostenitori arrabbiati si sono scagliati contro l’accondiscendenza del Pd nei confronti del Pdl. Insomma il Pdl tiene in ostaggio il Paese anteponendo i bisogni e le necessità di Silvio Berlusconi a quelli del Paese, e nonostante questo nel Pd sembra esserci ancora qualcuno più rapace nell’attaccare a sinistra che a criticare a destra. Patetici i tentativi della cosiddetta “sinistra” del partito di turare le falle; ci ha provato, con scarso successo, Matteo Orfini sul suo blog: : “Cosa è successo davvero? Abbiamo rinunciato a quattro ore di attività del Parlamento con l’impegno di recuperarle lunedì, iniziando prima del previsto i lavori. Tutto qui. Si è semplicemente preso atto dell’esigenza di quel partito di discutere, come avvenuto nella storia passata e recente in tantissime occasioni “. Del resto persino Fabrizio Barca, intervistato dal Manifesto, non sembra pensarla così: “Il Pd non doveva accettare di sospendere i lavori, ma lo ha fatto. E senza consultare i deputati. Epifani è critico. E allora mi domando: chi è il Pd? Che cos’è il Pd“. Già, cosa è diventato il Pd? Se volete una risposta cercate, ma non a sinistra.

Gracchus Babeuf

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