Laboratorio Italia Novanta, due giorni per riscoprire la Torino di fine millennioTribuno del Popolo
sabato , 23 settembre 2017
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Laboratorio Italia Novanta, due giorni per riscoprire la Torino di fine millennio

Laboratorio Italia Novanta, due giorni per riscoprire la Torino di fine millennio

Laboratorio Italia Novanta presenta due serate imperdibili a Torino il 6 e 7 giugno 2016 al Cinema Massimo e al Teatro Carignano. Si tratta di una rassegna che permetterà di ricostruire la storia sociale, politica e musicale del capoluogo torinese tra XX e XXI secolo. 

Con il patrocinio del Comune di Torino, del Museo Nazionale del Cinema e anche del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne, la rassegna “Laboratorio Italia Novanta” entrerà in scena nel capoluogo piemontese nelle serate del 6 e del 7 giugno con due eventi davvero interessanti e volti a ricostruire dal punto di vista storiografico, linguistico e antropologico la storia sociale, politica e musicale della città a cavallo tra XX e XXI secolo. Due appuntamenti davvero imperdibili organizzati da Laboratorio Italia Novanta, un progetto voluto da Domenico Mungo, scrittore, giornalista e docente di Storia Sociale e Letteratura Contemporanea che ha avuto l’idea di ricostruire la storia di Torino, città duramente colpita dalla crisi industriale degli ultimi anni ma che si pone da sempre all’avanguardia anche di pensieri di controcultura, facendo spesso da apripista per l’Italia intera.

Si comincerà lunedì 6 giugno con la proiezione presso il Cinema Massimo del film “Tutti giù per Terra”, fil diretto da Davide Ferrario con la sonorizzazione di Duel90  (Ronny Taylor, Zyp, special guest). Alle 20:30 ci sarà il primo appuntamento della serata con il format  Duel \ Soundtrack Contest nell’edizione speciale di Duel90, ovvero i vincitori delle più recenti edizioni di Pagella Non Solo Rock (Ronny Taylor, Zyp) assieme ad uno special guest. Alle 22:00 poi la serata proseguirà con la proiezione integrale del film.

Il 7 giugno presso il Teatro Carignano di Torino si terrà invece il concerto di Gianni Maroccolo dal titolo “Nulla è andato perso”, uno degli spettacoli inaugurali di “Laboratorio Italia Novanta”, una rassegna di eventi culturali curata da Domenico Mungo. Gianni Maroccolo in questa occasione affronta per la prima volta un progetto da reale protagonista e lo fa partendo da Via de Bardi 32, la storia cantina fiorentina dei Litfiba, arrivando fino a vdb23, l’ultimo lavoro condiviso con il compianto Claudio Rocchi.  “Per la prima volta un passo in avanti ad arrivare fino al centro del palco. Da solo quindi a fare i conti con oltre 30 anni di musica vissuta e condivisa. Un pezzo di vita alla ricerca dell’incontro: umano, creativo, sorprendente. Litfiba, Beau Geste, Cccp, Csi, Pgr, Marlene Kuntz, Franco Battiato, Andrea Chimenti, Cristina Donà, Robert Wyatt, Krypton, Carmen Consoli, Lorenzo Cheurbini, Timoria,Ivana Gatti, Masbedo, Federico Fiumani, Emidio Clementi, Miro Sassolini, Ginevra Di Marco, Howie B, Tuxedomoon, Hector Zazou, Alessandra Celletti, e molti e molti altri ancora fino ad arrivare all’incontro più speciale, quello con Claudio Rocchi e al nostro “vdb23-nulla è andato perso”. Questo è il presente da cui ripartire; ed è ciò che ora desidero raccontare in musica. E come sempre, non sarò solo: verranno a farci visita a sorpresa amici e amiche di ieri, di oggi e di domani.”
Insomma due eventi da non perdere assolutamente per approfondire la trasformazione che ha riguardato Torino negli ultimi anni e che proseguiranno il percorso di LabIta90 la cui attività comprende una rassegna di concerti, convegni, letture, cineforum e molto altro. Inoltre LABITA90 mira a creare una rete virtuosa tra tutti gli enti coinvolti in grado di autoprodursi e autofinanziarsi al fine di non richiedere alle istituzioni finanziamenti e fondi, ma solo supporto logistico, mediatico e di patrocinio per non gravare sui bilanci e dimostrare che l’autogestione non solo dei contenuti ma anche delle modalità di realizzazione è una strada percorribile per affrontare la crisi economica e morale che attanaglia il nostro Paese. Un progetto impreziosito dalla creazione di laboratori e dalla formazione di giovani stagisti in collaborazione con Altera e Circolo dei Mestieri.
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