Lago L.go Preneste. Domani insieme per dire "NO" al cementoTribuno del Popolo
domenica , 24 settembre 2017
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Lago L.go Preneste. Domani insieme per dire “NO” al cemento

Il comunicato del Forum territoriale permanente del quartiere romano in cui vi è il lago di largo Preneste “denuncia” la posizione assunta dal costruttore Pulcini, il quale nega agli abitanti l’accesso all’area pubblica dell’ExSNIA a Largo Preneste. Confermata alle ore 11:00 l’assemblea fuori dai cancelli e la volontà di raggiungere il lago.

Fonte: Oltremedianews

Domani, domenica 15 febbraio alle ore 11,  è prevista l’ennesima apertura inscritta nel percorso di riappropriazione dell’area del’Ex SNIA, per condurre osservazioni naturalistiche della fauna e della flora del lago, e un’assemblea sulle rive del lago dal tema “Resistenze territoriali alla devastazione. Comitati di lotta e esperienze a confronto”. Giornata organizzata – si afferma nel comunicato – per ribadire con chiarezza a Pulcini, proprietario di una buona parte dell’area ancora privata, e al Comune di Roma, la volontà di continuare le mobilitazioni fino alla completa salvaguardia dell’area, alla tutela del lago e al rispetto dei vincoli e della destinazione d’uso a verde e servizi per il quartiere, come previsto dal Piano Regolatore Generale del 2008.

In questi ultimi mesi la forte mobilitazione degli abitanti del quartiere Pigneto-Prenestino ha portato al centro dell’attenzione il tentativo, l’ennesimo, di speculazione sull’ExSnia, che avrebbe interessato anche l’area, di oltre due ettari adiacente via di Portonaccio, già di proprietà del Comune di Roma, con al suo interno un lago sorgivo saltato alle cronache negli ultimi tempi perché riscoperto dall’intero quartiere e non solo. Il Forum del Parco delle Energie sta portando avanti un percorso di riappropriazione che parte da mobilitazioni e progettazione dal basso. Le porte della fabbrica sono state aperte già diverse volte, in centinaia hanno conosciuto e potuto godere di questo grande patrimonio storico e naturalistico e tanti soggetti si stanno mettendo in movimento!

“Anche grazie a questo movimento il vergognoso bando sui Relitti Urbani voluto dall’amministrazione Alemanno è stato cancellato dal Campidoglio. Il bando era stato sfruttato dal palazzinaro Pulcini per presentare un avventuroso progetto di speculazione sull’ExSnia: 4 grattacieli di oltre 100 metriStralciato il bando Pulcini non può più costruire edifici residenziali e commerciali e non ci vuole stare e oggi ci nega l’accesso all’area pubblica. 

Non è bastato l’interesse del sindaco Marino, chiamato con una lettera insieme ad altre cariche del Comune di Roma, a garantire l’accesso all’area pubblica per tutelare il bene comune rispetto agli interessi del un noto speculatore. Questo esito negativo non fa ben presagire rispetto alla reale volontà della Giunta di impedire ulteriori cementificazioni.”

Dall’ultimo consiglio del V Municipio è stata approvata una mozione che chiede al Comune un quadro complessivo della situazione urbanistica dell’area, per poi avviare una pianificazione costruttiva con il coinvolgimento dei cittadini. La volontà della popolazione è chiara: contrarietà a qualsiasi deroga e variante al Piano Regolatore.

Il movimento nato nell’ottobre 2013 a Roma Est sta portando avanti la lotta con richieste concrete e basate su dati e studi, sul contributo di tecnici, scienziati, naturalisti, attività e progetti di bambini e ragazzi, artisti e addetti all’informazione.

Le richieste includono l’apertura immediata dell’area di proprietà pubblica che include il lago, da annettere al Parco delle Energie e l’apertura di un accesso da via di Portonaccio che renderebbe comodamente fruibile l’intero parco anche da Casal Bertone, oggi totalmente privo di spazi verdi. Il rispetto del Piano Regolatore che prevede come unica destinazione d’uso dell’intera area verde e servizi per il quartiere. L’esproprio dell’area ancora di proprietà privata sul modello di quanto già fatto, allargando ancora di più il Parco delle Energie. La tutela ambientale e paesistica del lago, risorsa naturale unica nella città di Roma per le sue condizioni di naturalità e biodiversità e di tutto il complesso industriale come patrimonio culturale e paesaggistico. Il Forum esprime un netto no alla cementificazione dell’area che comporterebbe l’impermeabilizzazione del terreno già a forte rischio idrogeologico, l’aumento del traffico, dunque dell’inquinamento, e della densità abitativa già oltre i limiti di sostenibilità.

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