L'amicizia tra Teheran e America Latina che spaventa la Casa Bianca | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 11 dicembre 2017
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L’amicizia tra Teheran e America Latina che spaventa la Casa Bianca

 

L’amicizia tra Iran e America Latina spaventa gli Stati Uniti. Nelle ultime ore la camera dei Rappresentanti a Stelle e Strisce ha approvato un disegno di legge bipartisan che appoggia l’utilizzo di una strategia “massiccia” per contrastare la crescente presenza della Repubblica Islamica in Sudamerica.

Basta fare una breve ricerca su internet per rendersi conto che esistono decine di foto che ritraggono Mahmoud Ahmadinejad vicino ai principali leader sudamericani. Un’amicizia quella tra la Repubblica Islamica e il Sudamerica che sta facendo passare le notti insonni alla Casa Bianca. Anche per questo motivo la camera dei Rappresentanti Usa hanno approvato un disegno di legge bipartisan per varare una strategia più aggressiva tesa a limitare la presenza della Repubblica Islamica in Sudamerica. Obiettivo del Dipartimento di Stato sarà quello di ridimensionare la posizione dell’Iran nell’emisfero occidentale. Per farlo si potrà ricorrere a “tutti gli elementi del potere nazionale”. La misura, spiega la presidente del Comitato degli Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti, la repubblicana Ileana Ros-Lehtinen, è l’ennesima risposta di Washington al controverso programma nucleare iraniano: “Gli Stati Uniti devono vigilare su ogni minaccia a livello globale, e soprattutto porre un freno all’agenda del regime iraniano nel nostro emisfero”. Proprio quest’anno infatti Ahmadinejad ha visitato diversi paesi dell’America Latina: Cuba, Nicaragua, Ecuador, Venezuela e Bolivia, e l’ Iran ha anche varato una rete televisiva in spagnolo.Il disegno di legge chiede all’amministrazione Obama di elaborare un piano per rafforzare i controlli alle frontiere USA con Messico e Canada, “per evitare che elementi iraniani entrino nel paese”. Ma non è finita qui, la Casa Bianca cercherà anche di ostacolare letteralmente le persone fisiche e giuridiche, e soprattutto i governi, sospettati di aiutare l’Iran ad eludere le sanzioni contro il suo programma nucleare L’iniziativa è stata presentata in gennaio dal congressista repubblicano della Carolina del Sud, Jeff Duncan. Approvato mercoledì, il documento segnalava che l’Iran “porta avanti la cooperazione con i paesi latinoamericani mediante la firma di accordi economici e di sicurezza (…) (L’Iran) vuole creare una rete di relazioni diplomatiche ed economiche con l’obiettivo di ammortizzare gli effetti delle sanzioni internazionali e opporsi agli sforzi dell’Occidente per ridimensionare le sue ambizioni”. Negli ultimi dieci anni  Teheran ha “incrementato drasticamente” le sue missioni diplomatiche in Venezuela, Bolivia, Nicaragua, Ecuador, Argentina e Brasile. Mantiene attualmente undici ambasciate (erano sei nel 2005) e ha inaugurato 17 centri culturali. A questo punto però la domanda è lecita: Con che titolo gli Stati Uniti si permettono di controbattere la presenza iraniana in Sudamerica? L’America Latina è forse di loro legittima proprieta? I paesi sudamericani sono tutti indipendenti e sovrani e quindi possono scegliere liberamente con chi intrattenere rapporti commerciali e di amicizia, senza renderne conto alcuno a Washington.

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