Lampedusa e il massacro nell'indifferenza dell'EuropaTribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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Lampedusa e il massacro nell’indifferenza dell’Europa

Centinaia di morti a Lampedusa in uno dei più orribili incidenti di sempre. Gli sciacalli dell’estrema destra hanno già cercato di strumentalizzare l’ennesima tragedia avvenuta nell’indifferenza vergognosa dell’Europa.

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Quando c’è da commentare un massacro come quello avvenuto a Lampedusa nelle utile ore il rischio di scadere nella retorica è sempre molto alto. Non ci limiteremo qui a fare il solito appello retorico alle istituzioni perchè si occupino del problema perchè sono ormai troppi anni che profughi trovano la morte cercando di raggiungere una vita dignitosa lontano da privazioni e guerre. Sono anni e anni che in pochi e sempre inascoltati, invitano la cittadinanza a occuparsi di questo tema, quello dell’immigrazione, da troppo tempo strumentalizzato in modo vergognoso dall’estrema destra. In che modo? Semplice, la destra italiana e i media, sempre appiattiti e sin troppo complici, diffondono da anni notizie che alimentano il senso dell’ “assedio”, parlando di orde di disperati che raggiungono la Penisola per delinquere quando non vivere da parassiti alle spalle della società. Questa visione oltre a essere pericolosa ed esecrabile è anche una visione falsa, una visione che non tiene conto delle sofferenze di migliaia di disperati che partono con barconi nella speranza di tornare a vivere, e spesso si ritrovano in balìa di trafficanti di uomini senza scrupoli. Il mondo ha reagito mostrandosi in stato di shock, ma quante volte le nostre istituzioni in Europa hanno cercato di sollevare il problema inutilmente? Quante volte barconi carichi di disperati sono approdate sulle sponde calabresi e siciliane senza che le istituzioni europee abbiano mai preso in considerazione questo dramma? L’Italia, lo ha ricordato Alfano oggi, ha soccorso ben 16.000 dei 25.000 immigrati giunti sulle sponde europee, eppure sembra che gli altri paesi europei preferiscano occuparsi di ben altro, lasciando a noi, la Porta d’Europa nel Mediterraneo, “la patata bollente”.

E al posto che fare quadrato per riuscire a sollevare il problema a livello mondiale ed europeo, in Italia c’è qualcuno, come la Lega Nord, che tenta l’ennesima vergognosa strumentalizzazione mediatica, una speculazione becera ed inaccettabile da parte del Carroccio, che dimostra ancora una volta di non avere la minima solidarietà umana anche di fronte alle morti di centinaia di innocenti. Senza vergogna, verrebbe da dire, con il leghista Gianluca Pini, vicepresidente del gruppo Lega Nord a Montecitorio, che ha persino avuto il coraggio di incolpare della strage la coppia Boldrini-Kyenge con un comunicato delirante: “La responsabilità morale della strage che sta avvenendo nelle acque di Lampedusa è tutta della coppia Boldrini-Kyenge. La loro scuola di pensiero ipocrita, che preferisce politiche buoniste alle azioni di supporto nei paesi del terzo mondo, ha portato a risultati drammatici come questi. Continuando a diffondere senza filtri messaggi di accoglienza si otterrà la sola conseguenza di mietere più vittime di una guerra. Tanto la Boldrini quanto la Kyenge hanno sulla coscienza tutti i clandestini morti in questi ultimi mesi“. 

Una vergogna inaccettabile ancor più che la stragrande maggioranza degli immigrati rimasti uccisi a Lampedusa sono profughi in fuga dalla miseria e dalla guerra, una vergogna ancor più inaccettabile perchè, come al solito, nulla viene fatto dalle istituzioni per arginare questa deriva di estrema destra. La Kyenge, comprensibilmente, ha risposto in modo netto: “Oggi è stato segnato un punto di non ritorno rispetto a questa forza politica. Se uno vuole prendere il palcoscenico, non è questo il momento per farlo“, ha detto il ministro dell’Integrazione. “Imputare la responsabilità morale di quello che sta accadendo a Lampedusa, a me e alla presidente della Camera come ha detto Pini è offensivo per noi ma soprattutto per le vittime e per le coscienze dei cittadini italiani“.

Ma come al solito la Lega non ha chiesto scusa, anzi, ha spostato ancora più in là il delirio con Umberto Bossi: “Bisogna stare attenti a non dare messaggi sbagliati, sennò la gente arriva qui in massa“, ha detto. “Sbagliano tutti coloro che mandano messaggi che attirano la gente non solo Kyenge-Boldrini, è un problema della sinistra. La legge Bossi-Fini è perfetta, non va cambiata. E’ l’unica piccola difesa rimasta al Paese“. Un altro delirio dal momento che i leghisti e l’estrema destra non riescono a comprendere come sia impossibile fermare i flussi migratori, e soprattutto mostrano una insensibilità vergognosa nel momento in cui vorrebbero che l’Europa rinunci ad aiutare chi tenta di fuggire verso una vita migliore. Semmai questa tragedia mostra l’insufficienza della legge Bossi-Fini, che si limita a criminalizzare e basta senza tenere conto della realtà.Invece bisognerebbe con forza chiedere all’Europa di non lasciare l’Italia da sola in quanto è vergognoso che il cosiddetto Occidente resti a guardare mentre individui innocenti muoiono e soffrono. Che sia l’occasione per isolare una buona volta gli xenofobi e spiegare che l’Italia è il confine meridionale dell’Europa e non può da un lato ottemperare agli obblighi fiscali imposti dall’Ue, e dall’altro sobbarcarsi il peso di un problema che dovrebbe riguardare tutti.

Gracchus Babeuf

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