Landini bacchetta Renzi: "Cominci a parlare italiano e non tocchi l'articolo 18"Tribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Landini bacchetta Renzi: “Cominci a parlare italiano e non tocchi l’articolo 18″

Maurizio Landini ha replicato a muso duro a Matteo Renzi e al suo “Job Act”. Renzi aveva parlato tra le altre cose di togliere l’articolo 18, Landini invece gli ha risposto per le rime proponendo un unico contratto a tempo indeterminato con allungamento del periodo di prova.

Maurizio Landini, leader della Fiom,  ha risposto per le rime a Matteo Renzi che nei giorni scorsi ha presentato il suo “Job Act” parlando, tra le altre cose, di togliere l’articolo 18, ritenuto ormai un retaggio inutile del passato. Prevedibile che il leader della Fiom si sia scagliato contro la provocazione del nuovo  leader del Pd, uno che ha sempre mostrato di conoscere molto poco le dinamiche del mondo del lavoro e le difficoltà che attraversano milioni di giovani alle prese con la precarietà. Sulla vicenda del contratto di lavoro c’è una certa precarietà” ha detto Landini, ospite della trasmissione ‘Che tempo che fa’, ricordando che “oggi ci sono 46 diverse tipologie di lavoro”. Landini ha suggerito al posto di contratti a tempo determinato, false partite iva e altre diavolerie, di istituire un “nuovo contratto a tempo indeterminato che sostituisca tutti gli altri con un allungamento del periodo di prova“. Sempre il leader dei metalmeccanici della Cgil ha evidenziato il problema ormai endemico dell’occupazione giovanile suggerendo di introdurre finalmente delle forme di reddito che consentano ai precari di trovare una forma di sostegno. Davvero paradossale che sia Landini a ricordare la realtà al Pd, ovvero che al giorno d’oggi bisogna fare assumere le aziende perchè se no licenziano e non investono. Il leader delle tute blu ha poi lanciato una vera e propria stoccata a Matteo RenziSe devo dare un consiglio al segretario del Pd Matteo Renzi, è che cominci a parlare in italiano e a fare cose precise , e poi ancora “da quando parlate in inglese ho meno diritti. Quand’è che tornate a parlare in italiano?”. Insomma un confronto duro che mostra ancora una volta la lontananza dal mondo reale di Renzi e altri personaggi che da anni continuano a suggerire di precarizzare il lavoro salvo poi non trarre le debite conclusioni dalla disoccupazione di massa da essi indotta.  Landini è ormai rimasto l’ultimo personaggio “noto” a rappresentare le istanze degli italiani che richiedono dignità e stabilità sul lavoro, non lasciamolo da solo.

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