Landini risponde a Renzi per le rime sul sindacatoTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Landini risponde a Renzi per le rime sul sindacato

Maurizio Landini, che in molti hanno visto come un possibile “outsider” a sinistra, ha risposto per le rime a Matteo Renzi che aveva detto che dietro le azioni della Fiom ci sarebbe un disegno di tipo politico. Il segretario dei metalmeccanici ha rivendicato il diritto dei sindacati ad avere la stessa dignità che hanno le imprese.

Landini scende in politica, anzi no. Come al solito una sua intervista nella quale aveva annunciato di essere pronto a sfidare Renzi sul suo terreno era stata fuorviata o comunque ingigantita forse da quello stesso popolo della sinistra che vorrebbe vedere proprio lui come outsider per creare una coalizione o comunque un partito di sinistra capace di fare opposizione alla deriva neoliberista e padronale presa dal Pd. Ma finora a parte una dichiarazione generica di intenti Landini ha proceduto con il freno a mano tirato, forse per non bruciarsi come ritengono forse non del tutto a torto molti specialisti della politica. Landini ha però voluto rispondere in modo molto netto alle accuse di Matteo Renzi che ha detto apertamente come dietro le azioni della Fiom ci sarebbe un disegno politico, il che tradotto significa che Renzi ha paura di venire incalzato da sinistra e comincia a pestare duro per portarsi in vantaggio prima ancora del tempo. Landini gli ha però risposto per le rime pubblicando una nota di poche rime sul suo profilo Facebook: “Renzi dice che dietro le azioni della Fiom ci sarebbe un disegno politico. Mi sono rotto un po’ le scatole perché questo è un modo un po’ furbesco di non voler fare i conti con quello che stiamo dicendo ed è un tentativo di denigrare e strumentalizzare quello che stiamo dicendo. Noi siamo un sindacato: Renzi deve farsene una ragione e deve sapere che siccome abbiamo un consenso e una rappresentanza vogliamo avere la stessa dignità che hanno le imprese. Le caricature le faccia a qualcun altro se se le lascia fare.Il governo non può parlare solo con Confindustria e con le imprese ma anche con coloro che tengono in piedi le imprese e fanno girare questo paese, cioè i lavoratori e le lavoratrici.“. Insomma una presa di posizione molto netta che mostra come ormai si sia creato uno strappo che non potrà più essere ricucito. Ora bisognerà solo pazientare per capire quali saranno le prossime mosse della Fiom e vedere se in qualche modo potrebbe essere una scintilla per un cambiamento a sinistra ormai atteso da troppo tempo e solo invocato.

Photo Credit http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/86/Mlandini.jpg

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Un commento

  1. Carlo Robetti

    I sindacati italiani , con il trascorrere del tempo , si sono trasformati in vere e proprie organizzazioni criminali che costano moltissimo denaro ai cittadini ma non danno servizi utili alla collettivita’ .

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