L'Aquila, mancano i soldi per la ricostruzione. Il Sindaco: "Riconsegno la fascia"Tribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

L’Aquila, mancano i soldi per la ricostruzione. Il Sindaco: “Riconsegno la fascia”

Cialente, sindaco dell’Aquila, al presidente Napolitano: ”Lo stato ci ignora, siamo stufi di dover pietire nostri diritti”. Contro la mancanza di fondi destinati alla ricostruzione  nuova protesta del sindaco che ieri con una conferenza stampa ha minacciato le dimissioni e fatto rimuovere il tricolore delle sedi comunali. 

Fonte: Oltremedianews

Photo Credit

fondi promessi più volte da Roma non arrivano, la ricostruzione è bloccata, dopo oltre quattro anni dal tragico sisma che ha fatto 309 morti, la gente è esasperata e il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, scende in piazza con una protesta clamorosa: ha riconsegnato la fascia tricolore al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, inviandola alla portineria del Quirinale attraverso un impiegato comunale e poi ha dato mandato di togliere la bandiera italiana da ogni sede comunale.

In una conferenza stampa tenuta insieme ai suoi assessori il primo cittadino si è scagliato contro “lo Stato che si disinteressa dell’Aquila”, minacciando le dimissioni: “Se entro 15 giorni non arrivano i fondi più volte promessi, me ne andrò, all’Aquila vengano Napolitano, Letta ed i sottosegretari a parlare con la gente, noi non ce la facciamo più. Vogliamo sapere se L’Aquila è concretamente una questione nazionale. In città c’é un clima di rabbia e disperazione che il prefetto e il questore, cioé la rappresentanza dello Stato nel nostro territorio, non hanno assolutamente capito”. Proprio in relazione allo stato d’animo dei cittadini, Cialente ha denunciato di aver recentemente subito un’aggressione.

Dopo aver atteso invano che le promesse da Roma sull’invio di fondi, tra cui il miliardo di euro supplementare in un decreto a firma di Napolitano, potessero trovare attuazione, è la seconda protesta (nella prima aveva accusato che “la burocrazia romana sta uccidendo L’Aquila”) contro Roma in pochi giorni del sindaco, una iniziativa che arriva il giorno dopo le manifestazioni nazionali che si sono svolte all’Aquila nel week end, su tutte la due giorni del neo ministro dei Beni e le attività culturali Massimo Bray e il raduno nazionale degli storici dell’arte italiani che, sfilando per il centro storico distrutto, hanno auspicato un intervento immediato del governo.

Poche  purtroppo sono state fino ad ora le reazioni alla protesta del sindaco: Tomaso Montanari, lo storico dell’arte ideatore della manifestazione di ieri ,”L’Aquila 5 maggio”, ha suonato la carica ribadendo che “con il tricolore ammainato sul centro dell’Aquila diventa visibile ciò che abbiamo detto ieri. L’Art. 9 della costituzione a L’Aquila è da 4 anni sospeso. Questa è la dimostrazione più evidente che la Repubblica ha abdicato al dovere di ricostruzione.”

Matteo Muoio 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top