L'art.138 della Costituzione e il "Golpe Bianco"Tribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
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L’art.138 della Costituzione e il “Golpe Bianco”

L’art.138 della Costituzione e il “Golpe Bianco”

Il Senato ha votato oggi, in terza lettura, la modifica dell’articolo 138 della Costituzione con una maggioranza superiore ai due terzi. Siamo di fronte a un vero e proprio “Golpe Bianco”?

Cosa è accaduto oggi? Senza che i media ne abbiano data la giusta diffusione, l’articolo 138 della Costituzione è stato modificato con una maggioranza in Senato superiore ai due terzi. Ma cos’è l’articolo 138 della Costituzione?  Si tratta dell’articolo che stabilisce le procedure di modifica della Carta costituzionale. La sua modifica quindi, prelude di fatto alle riforme della Costituzione, e il fatto che sia stato modificato rappresenta un campanello d’allarme vero e proprio. Il Senato ha approvato quindi in giornata il ddl costituzionale sul comitato per le riforme costituzionali a maggioranza assoluta con 218 voti ed evita, per soli 4 voti, il possibile ricorso al referendum confermativo che scatta se non si raggiunge il quorum dei due terzi. In sostanza si è riusciti a evitare il referendum costituzionale per soli 4 voti, il che ha di fatto aperto le discussioni all’interno del Pdl con Formigoni che ha accusato: “Qualcuno ha tentato di far cadere il governo. Ma il tentativo è fallito. Basta leggere l’elenco dei senatori di maggioranza che si sono astenuti nel voto per l’istituzione del comitato per le riforme, o che pure essendo presenti in Aula non hanno votato. Soprattutto all’interno del Pdl è necessario un confronto serio, onesto e definitivo“. Tra chi si è astenuto infatti, con l’astensione che in Senato vale voto contrario, ci sono ben 11 senatori del Pdl tra cui Scilipoti, Minzolini e Nitto Palma. C’è anche chi, come Giulietto Chiesa, ha espresso un’opinione molto dura su quanto successo in una nota su Facebook: “Il Senato che ha votato oggi, in terza lettura, la modifica dell’articolo 138 della Costituzione con una maggioranza superiore ai due terzi, non ci rappresenta. E’ una Camera che ha una maggioranza di provocatori, di lanzichenecchi che operano contro l’ordine e la pace sociale. Di questa maggioranza indegna fa parte integrante il Partito Democratico. Coloro che lo hanno votato si facciano l’ultimo esame di coscienza. Noi dichiariamo solennemente che faremo quanto è possibile per cancellare questa vergogna. Un parlamento di nominati non rappresenta il paese e, tanto meno, può arrogarsi il diritto di cambiarne la carta costituzionale con un colpo di mano.  Questo è un golpe bianco, che esegue il piano eversivo della P2.  Noi faremo resistenza”. Insomma quanti hanno sempre voluto intaccare la nostra bellissima Costituzione questa sera potranno brindare..

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