L'asse Teheran-Pyongyang spaventa l'Occidente | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 24 ottobre 2017
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L’asse Teheran-Pyongyang spaventa l’Occidente

La tv di Stato iraniana ha fatto sapere che il presidente Mahmoud Ahmadinejad, e il capo di Stato della Corea del Nord, Kim Yong Nam, si sono incontrati a Teheran per firmare diversi accordi di cooperazione e rinsaldare l’asse tra i due paesi nemici dell’Occidente.

Secondo la televisione di Stato iraniana il presidente Mahmoud Ahmadinejad si è incontrato a Teheran con il capo nominale della Corea del Nord, Kim Yong Nam. Iran e Corea del Nord, come ormai è risaputo, sono due stati considerati da Washington alla stregua di nemici, forse anche per questo i due paesi hanno deciso di cooperare attivamente in diversi settori, da quello delle biotecnologie fino a quello dell’ingegneria, delle energie rinnovabili, dello sviluppo sostenibile, della ricerca e dell’ambiente. La notizia è stata anche ripresa dall’agenzia Reuters, che a sua volta ha citato fonti dell’agenzia di stampa iraniana ILNA. Lo stesso giorno il vice presidente iraniano, Mohammad Reza Rahimi, ha chiesto ufficialmente il rafforzamento dei legami economici tra Pyongyang e Teheran. Proprio nella capitale iraniana nei giorni scorsi si è tenuto l’importante vertice del Movimento dei Non Allineati, vertice cui ha preso parte anche la Corea del Nord. All’ordine del giorno vi era il disarmo nucleare, ma si è parlato a lungo anche del conflitto siriano e dei diritti umani. Quello dei Non Allineati è uno dei pochissimi forum internazionali cui la Corea del Nord prende parte.Il leader supremo dell’Iran, l’ Ayatollah Ali Khamenei, ha incontrato Kim Yong Nam e si è affrettato a sottolineare l’importanza della collaborazione tra i due stati.“La Repubblica islamica dell’ Iran e Corea del Nord hanno nemici comuni, perché le potenze arroganti non accettano stati indipendenti”, ha detto Khamenei all’agenzia ILNA. Secondo il principio “il nemico del mio nemico è un mio amico” dunque, Teheran e Pyongyang hanno deciso di cooperare ancor più che entrambi i paesi sono stati in passato apostrofati come parte di un “asse del male” nel 2002 insieme all’Iraq, nonostante la mancanza di legami stretti tra i tre stati. Diversi funzionari di governo iraniano e nordcoreano hanno del resto già in passato fatto sapere di sentire i propri paesi come appartenenti a una vera e propria “trincea” nella lotta contro Stati Uniti e Occidente. Intanto però diverse potenze occidentali accusano Teheran e Pyongyang di essere partner nel settore delle tecnologie nucleari e missilistiche.Nel mese di aprile, una delegazione iraniana che comprendeva più di 10 ingegneri che si occupano di missili balistici  si sarebbe recato in Corea del Nord per assistere al tentativo fallito di Pyongyang di lanciare un razzo a lungo raggio nello spazio. Diverse fonti giapponesi inoltrano accusano i due paesi di voler approfondire la cooperazione bilaterale su progetti strategici, il che tradotto vorrebbe dire aumentare gli sforzi per sviluppare missili nucleari. Gli Stati Uniti hanno regolarmente accusato Teheran e Pyongyang di essere sponsor del terrorismo, anche se la Casa Bianca ha dovuto togliere la Corea del Nord dalla lista degli stati coinvolti in attività terroristiche nel 2008. Inutile dire infine che i due paesi fanno paura per via dei loro veri o presunti programmi nucleari. Pyongyang lasciò il trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP) nel 2003, e due anni dopo annunciò di avere a disposizione armi nucleari; Teheran al contrario nonostante venga accusata soprattutto da Israele di voler costruire armi nucleari, continua invece a sostenere che il suo programma nucleare abbia solo fini pacifici.

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