L'Austerità è colpevole delle difficoltà del Paese. Camusso attacca Monti da San Giovanni | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
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L’Austerità è colpevole delle difficoltà del Paese. Camusso attacca Monti da San Giovanni

Ieri la Cgil in piazza San Giovanni a Roma. Nelle parole di Susanna Camusso tutta la critica del sindacato alle politiche del governo Monti. Qualche stoccata al mondo della finanza a richiesta di cambiamenti della legge di stabilità. Il sindacato rilancia il 14 Novembre come data per una mobilitazione europea.

Tratto da http://oltremedia.weebly.com/5/post/2012/10/lausterit-colpevole-delle-difficolt-del-paese-camusso-da-san-giovanni-attacca-monti.html

La politica del rigore e dell’austerita’ non solo e’ fallita, ma e’ colpevole delle difficolta’ del Paese“. Così Susanna Camusso segretario generale della Cgil ieri dal palco di piazza San Giovanni dove si teneva la manifestazione dedicata al lavoro.

Sono stati migliaia i lavoratori che ieri si sono ritrovati in piazza a manifestare contro le politiche del governo, a chiedere modifiche alla legge di stabilità, a confrontarsi col fine di riunire le vertenze che caratterizzano questo momento storico del Paese.
Ha parlato alle 17, Susanna Camusso e dal palco ha lanciato il suo attacco ai governi degli ultimi anni “La responsabilità della crisi e’ di chi non ha scelto il lavoro ma ha scelto la finanza. I Governi hanno guardato altrove ora serve un intervento pubblico”. Poi la stoccata all’esecutivo Monti e alla legge di stabilità: “Così com’è non va. Le modifiche dovranno essere molte e profonde. Le novità introdotte negli ultimi giorni sono poca cosa, qualche modifica non taglia l’iniquità. Il Governo - ha proseguito - ha condizionato il presente e se con la legge di stabilità crede di condizionare anche il futuro, noi lo impediremo. Non ci arrenderemo”. Infine un pensiero sulla scuola e ddl anticorruzione: “Si reintroduca il falso in bilancio. Il governo non può essere tanto forte con i deboli e poi tirarsi indietro sulla corruzione. Il paese è fermo anche e soprattutto dal punto di vista socioeconomico. Si  deve ricominciare a permettere ai figli degli operai di andare all’università. La scuola oggi è in difficoltà“.

Come detto i presenti a San Giovanni erano tantissimi, tanto da riempire il grande spazio antistante la chiesa. Non sono mancati gli applausi per i tanti delegati che hanno parlato dal palco, così come per le band ospiti che hanno intrattenuto con la loro musica gli spazi tra un dibattito e l’altro. Una grande giornata di democrazia, insomma, anche se non a tutti è piaciuta la nuova modalità con cui si è svolta la manifestazione. Tanti i lavoratori accorsi a rivendicare lavoro e salario, ma tra la folla serpeggia un po’ di delusione: “Disoccupati, cassintegrati o in mobilità non ci stanno a ridurrel’indignazione ad una sagra di paese dove gli stand delle categorie sono ridotti a punti ristoro con i prodotti regionali“, così alcuni manifestanti.

Nel frattempo non sono mancate le polemiche tra i sindacati. Sulla manifestazione è stato ironico Raffaele Bonanni. “Quale manifestazione? Non ho visto nessuno, non me ne sono accorto...” avrebbe detto il leader della Cisl. Parole che non sono piaciute a Maurizio Landini il quale, arrivando a piazza San Giovanni ha risposto piccato: “E chi è Bonanni? Chi si è accorto che c’è Bonanni in questo Paese? I lavoratori non ce la fanno più. Un sindacalista si dovrebbe preoccupare e pensare a che azione mettere in campo”.

14 Novembre, giornata di mobilitazione europea. “Saremo ancora in piazza il 14 novembre insieme al sindacato europeo, saremo in tutte le piazze d’Europa” così la segretaria generale della Cgil ha confermato la prossima mobilitazione del suo sindacato insieme agli altri sindacati europei per una giornata europea di protesta.

di Michele Trotta

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