Lavori in corso a sinistraTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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Lavori in corso a sinistra

A Bologna Landini ha radunato diverse personalità della sinistra nel suo seminario su lavoro e welfare, e ha lanciato un programma per “riunificare il lavoro”. Che si tratti di una piattaforma per la ricostruzione di una nuova sinistra? L’appuntamento è al 18 maggio per la manifestazione nazionale della Fiom. 

Photo Credit: http://www.flickr.com/photos/hidden_vice/5089664263/

A guardare il gruppo di personaggi che si è dato appuntamento in quel di Bologna due giorni fa per il seminario su lavoro e welfare organizzato dalla Fiom, in molti avranno visto i germogli di una nuova sinistra, un nuovo potenziale blocco politico che potrebbe gemmare proprio da questi incontri e queste esperienze. Tra gli invitati c’era Fabrizio Barca, ma anche Sergio Cofferati, quel Cofferati che è sempre stato molto critico nei confronti del Pd, e anche l’uomo del momento, il giurista Stefano Rodotà, che però non ha potuto partecipare fisicamente e ha lasciato un videomessaggio. Insomma Maurizio Landini sembra darsi molto da fare per preparare il campo a una nuova sinistra, sgombrando il terreno dalle macerie che si sono accumulate nel corso di anni e anni di fallimenti. Al momento proprio il segretario della Fiom continua a negare di volersi impegnare in politica, ma è chiaro che la confusione è grande sotto il cielo, e quindi potremmo vederne delle belle nei prossimi mesi. Anche perchè i temi sindacali proposti dalla Fiom sarebbero un perfetto programma anche di un partito, e il 18 maggio, a Roma, ci sarà la manifestazione nazionale della Fiom, definita non come un giorno di protesta, ma come un inizio. Il tutto con la benedizione di Cofferati, non proprio l’ultimo arrivato: “ Cosa vuol dire essere di sinistra in Italia?Io non sento discutere di lavoro aggiungendo subito dopo il tema dei diritti. Questa è la battaglia da fare: aiutare la sinistra ad uscire dall’afasia dove è caduta partendo dai valori intorno ai quali costruisci la tua identità”. Parole scelte con cura, che aprono il campo a un tentativo di ricomposizione politica proiettato al futuro. Da qui l’agenda di Landini, un’agenda che prevede reddito di cittadinanza, redistribuzione del lavoro e dell’orario e il welfare, un’agenda che noi del Tribuno assumiamo in toto come piattaforma di base per l’elaborazione di una nuova politica di sinistra, ma davvero tale, in questo Paese. Ma quali prospettive reali ci potranno essere? Innanzitutto Rodotà sarà della partita, e pur avendo disertato l’assemblea con il suo videomessaggio ha confermato la sua disponibilità a trovare un “un filo comune nel variegato mondo del lavoro e della sinistra”. Il 18 maggio a Roma Rodotà ci sarà, e con lui ci sarà anche Gino Strada, insomma le basi per una nuova coalizione sociale fondata sui lavoro, salute e Costituzione, per dirla alla Landini, sono state messe. Se son rose fioriranno, e per una volta speriamo che siano rose rosse…

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