Lavoro, diritti, democrazia. Oggi la Cgil in piazza | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 17 ottobre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Lavoro, diritti, democrazia. Oggi la Cgil in piazza

E’ il giorno del lavoro, è il giorno della Cgil. La crisi incalza ma Susanna Camusso rilancia. Il sindacato si sta spostando sempre più sulla rotta di collisione col governo Monti rilanciando la prospettiva di una unione delle vertenza. Oggi in piazza a Roma ci saranno più di 100mila persone.

Tratto da http://oltremedia.weebly.com/5/post/2012/10/lavoro-diritti-democrazia-oggi-la-cgil-in-piazza.html

Lavoro, diritti, democrazia. Così oggi la Cgil ha chiamato a raccolta il mondo del lavoro. Il nuovo corso del principale sindacato italiano è iniziato.

Già nei giorni scorsi Susanna Camusso era andata più volte allo scontro col governo. I motivi di frizione non mancano: la legge di stabilità, lo scandalo esodati, i provvedimenti sulla scuola. “C’è una politica che sta determinando il progressivo impoverimento del paese” aveva detto il segretario confederale aggiungendo poi un giudizio complessivo sull’esecutivo: “dopo 10 mesi è ormai evidente che questo governo pensa solo a una politica di rigore, senza curarsi del fatto che questa sta determinando la riduzione del welfare, dell’occupazione e farà proseguire il Paese nella recessione”. Assieme alle dichiarazioni della Camusso, cui avevano fatto da eco quelle di Landini, ha fatto seguito la convocazione di alcune manifestazioni che caratterizzeranno questo autunno caldo. Tante sono infatti le date che hanno visto e che vedranno il sindacato impegnato su più fronti. Dalla manifestazione della FLC del 12 ottobre scorso all’appuntamento di oggi, sino allo sciopero generale programmato dalla Fiom per il 16 Novembre.

E’ su questi presupposti che il mondo del lavoro si ritrova oggi in piazza San Giovanni a Roma; uno dei luoghi simbolo del sindacato a testimonianza della voglia di tornare ad essere protagonisti. Nella capitale sono attese più di 100mila persone che si riuniranno al grido “prima di tutto il lavoro!”, slogan che caratterizzerà la giornata. La piattaforma sulla base della quale è stata convocata la protesta è di quelle importanti.
A cominciare dalle richieste su vertenze contingenti, sono sette i punti-cardine che riassumono le richieste avanzate dai lavoratori al governo: 1) la richiesta di investimenti e di una politica industriale per l’innovazione ed il rilancio dell’economia; 2) interventi a sostegno dei consumi come ad esempio la detassazione della tredicesima; 3) la proroga di almeno un anno dell’attuale sistema degli ammortizzatori sociali; 4) il finanziamento degli ammortizzatori in deroga; 5) una soluzione strutturale per gli esodati; 6) intervento straordinario a sostegno dell’occupazione giovanile e femminile; 7) allentamento del patto di stabilità che vincola troppo i comuni.

Inutile dire che l’obiettivo a lungo termine della Cgil è quello di riunificare le centinaia di vertenze che a causa della crisi oggi si susseguono. Situazioni di emergenza che spesso rimangono isolate le une dalle altre, prive di sbocchi mediatici e che portano all’esasperazione i lavoratori coinvolti i quali spesso arrivano a commettere gesti estremi. Il gesto di autolesionismo fisico che troppo spesso siamo costretti a vedere come culmine di una protesta, è emblematico della disperazione di chi non ha null’altro che il proprio corpo, di chi, checché se ne dica, non può esser chiamato diversamente se non proletario. La giornata di oggi rappresenta un primo passo verso l’unificazione di queste vertenze al fine di stabilire un confronto ed un dialogo che vadano oltre la frammentazione del tessuto economico e sociale. L’obiettivo è quello di costruire una mobilitazione ed una piattaforma di rivendicazioni che siano capaci di influenzare l’agenda politica del paese.

Per questi motivi il sindacato ha proposto una modalità di protesta diversa dal solito. Niente corteo, bensì un grande palco in piazza San Giovanni dove ai lati saranno disposti numerosi stand ciascuno dei quali rappresentante le diverse realtà economiche in crisi nell’Italia di oggi. Sul palco si alterneranno momenti di dibattito a motivi musicali. Tra le band ospiti ci saranno la P-Funking band, la Noarrembì, Casa del Vento, ci sarà Peppe Voltarelli, Tosca e tanti altri artisti; mentre oltre ai delegati ci sarà anche Susanna Camusso che parlerà alle 16.

Insomma come detto il nuovo corso della Cgil è iniziato. Forte del dibattito che sta crescendo attorno ai referendum sul lavoro e del malcontento scatenato dai provvedimenti inclusi nella legge di stabilità, la Cgil sembra esser tornata quella di una volta: confronto serrato col governo, scioperi e nuova assunzione di quel ruolo di propulsione che nelle rivendicazioni sociali il sindacato ha spesso avuto in Italia.

Michele Trotta
Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top