Le bugie di Yoani Sanchez raccontate dal suo ex traduttore e biografoTribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
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Le bugie di Yoani Sanchez raccontate dal suo ex traduttore e biografo

Gordiano Lupi, scrittore ed editore toscano che traduceva gli scritti di Yoani Sanchez in Italia ha deciso di vuotare il sacco e raccontare la sua verità sulla blogger cubana, che è anche la più ricca e premiata al mondo. Lupi non ha dubbi: “In realtà lo scopo di Yoani Sánchez è sempre stato quello di diventare ricca e famosa”, per non parlare del fatto che a Cuba avrebbe sempre avuto totale libertà di movimento e parola. 

Bugie, bugie e ancora bugie. Noi lo abbiamo sempre pensato riguardo alla blogger Yoani Sanchez, ce ne darete atto, eppure il nostro essere gramscianamente “partigiani” probabilmente induceva molti a ritenere che fossimo appunto “di parte” e quindi non obiettivi. Ora però a parlare è stato Gordiano Lupi, scrittore ed editore toscano che curava le traduzioni dei testi scritti della Sanchez in Italia. Yoani Sanchez aveva un blog su Internazionale e La Stampa e ora ha deciso di disdire il contratto con il quotidiano piemontese, consentendo così a Lupi di togliersi, letteralmente un sassolino dalla scarpa. Come riportato dall’Huffington Post infatti, ecco quanto scritto dallo stesso Lupi: “Yoani Sánchez ha disdetto il contratto con La Stampa e ha fatto di me un uomo libero, ché fino a ieri non potevo dire quel che pensavo, visto che la traducevo. Adesso che non ho più alcun legame e che gli interessi della blogger più ricca e premiata del mondo vengono gestiti dalla sua agente, Erica Berla, posso togliermi i sassolini dalle scarpe. Mi stavano facendo un male…“. Di quali sassolini parla Lupi? Innanzitutto quando si parla della Sanchez in molti pensano a una paladina dei diritti umani vessata dal terribile regime cubano. La verità però sembra essere molto diversa, come ricordato dallo stesso Lupi che ha invece offerto un quadro della blogger del tutto differente, ovvero il quadro di una persona avida che “fa tutto per i soldi” e che soprattutto a Cuba gode di estrema libertà di movimento e parola, a differenza invece di quanto sostenuto da lei nel suo blog. In realtà lo scopo di Yoani Sánchez è sempre stato quello di diventare ricca e famosa. Adesso l’ha raggiunto. Adesso stia lontano da me, che ho perduto persino il diritto di rientrare a Cuba, mentre la principessa delle blogger entra ed esce come se fosse un moscone che un po’ ronza all’Avana, un po’ a Miami“, si è sfogato Lupi con una lettera aperta. Proprio Lupi ha sposato una donna cubana ma ora ha ammesso di essere stato profondamente deluso dalla blogera: “Fin qui abbiamo viaggiato insieme, cara Yoani. Adesso basta. Il mio viaggio prosegue da solo, lontano dalle tue mire. Tocca anche Cuba, certo, che fa parte della mia vita, anche se molti cubani mi hanno deluso. Proverò a non pensarci, per rispetto a mia moglie, che è una cubana del popolo e non ha niente a che vedere con la tua alterigia borghese. E poi, l’ha detto anche Fidel Castro che sarà la storia a decidere. Vediamo chi assolverà”. Ma non è finita qui, Lupi ha lanciato una sorta di attacco a tutto tondo contro la figura dell’eroina di un tempo, sostenendo di essere stato ingannando confondendo la sua lotta per la lotta di un David contro un Golia. Peccato che  lo scrittore toscano ha dovuto poi constatare come l’opposizione di Yoani fosse “lettera morta per non dire di comodo“. Non solo, Lupi ha ammesso chiaramente di aver scoperto che a muovere la blogger cubana non erano per nulla alti ideali, anche perchè vive a Cuba senza alcun problema e col permesso di entrare e uscire a Cuba. Infine la stoccata finale: “Adesso Yoani Sánchez aprirà un periodico farlocco, come li chiamiamo qui in Italia, qualcuno dei servizi glielo traduca in cubano, io non lo so fare. Un periodico farlocco come L’Avanti di Lavitola, con tutto il rispetto per Lavitola. Aprirà un giornale, insieme ai suoi amichetti, che a Cuba non leggerà nessuno, perché consultabile on line. Ma a Yoani cosa importa? A lei basta che qualcuno lo finanzi, che si legga a Miami, tanto tanto in Spagna, che la comunità cubana continui a illudersi per una paladina inesistente”. Insomma, le bugie hanno le gambe corte, e come disse qualcuno un giorno il vento della storia spazzerà via tutte le bugie e l’immondizia.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/agenciasenado/8493567682/”>Agência Senado</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/”>cc</a>

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