Le bugie sul #comunismo si possono applicare a qualsiasi sistema economicoTribuno del Popolo
mercoledì , 25 gennaio 2017
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Le bugie sul #comunismo si possono applicare a qualsiasi sistema economico

Le bugie sul #comunismo si possono applicare a qualsiasi sistema economico

Proviamo qui a fare qualcosa di molto ambizioso: mostrare che gli “errori” imputati al #Comunismo non sono errori dettati dall’ideologia ma dal contesto, dalla natura umana e da molti altri fattori. Nella sostanza qualsiasi sistema economico può essere portato a commettere gravi errori sia per grossolani errori umani sia perchè indotto dal contesto. Vediamo come e perchè…

Il comunismo secondo chi non lo conosce o lo ha conosciuto solo tramite la lente distorcente dei media non è altro che una “ideologia criminale” che ha provocato milioni di morti. Una ideologia da scacciare, da allontanare in quanto “ha fallito”. Non staremo qua a puntualizzare e rispondere punto su punto a queste accuse che partono da una sostanziale ignoranza su che cosa sia l’ideologia comunista e sulle finalità che si propone. Il comunismo viene giudicato per i suoi errori, ed è passato ormai il concetto che gli errori commessi fossero insiti nell’applicazione dell’ideologia marxista. Tutto questo però è falso dal momento che qualsiasi ideologia può portare a degli errori più o meno gravi a seconda di decine di variabili.

Seguiteci ora in questo paradosso che delineiamo per farvi capire quello che pensiamo: Pensate a un mondo interamente comunista dove la stragrande maggioranza dei paesi è governata da partiti comunisti di varia natura e dove i “movimenti” che criticano l’esistente propongono una rivoluzione “capitalista” dove si favoleggiano privatizzazioni totali e quant’altro. Converrete con noi che in un mondo di questo tipo i movimenti rivoluzionari “capitalisti” che osassero sfidare il potere costituito verrebbero inevitabilmente combattuti con ogni mezzo.

Ponete ora il caso che uno di questi partiti “rivoluzionari” capitalisti riesca in qualche modo a realizzare una rivoluzione in un paese periferico. Cosa succederebbe? Il mondo comunista prenderebbe atto della cosa ammettendo che il capitalismo è meglio e prendendo spunto? Oppure accadrebbe che il resto del mondo reagirebbe con forza realizzando una controrivoluzione o un golpe per ripristinare lo status quo ante? Ovviamente accadrebbe la seconda cosa. E questo partito capitalista al potere si arrenderebbe oppure lotterebbe per salvare la propria rivoluzione? Se siete onesti intellettualmente ammettereste che il “partito capitalista” difenderebbe con ogni mezzo la conquista della sua rivoluzione. Tutto è relativo dunque, ed è del tutto normale che i paesi che aderiscono a un sistema ideologico contrapposto tenderanno inevitabilmente a demonizzarlo con ogni mezzo possibile. Ora pensate a questo paradosso e pensate alla storia della demonizzazione del comunismo. Non vi sembra che sia andata in fondo proprio così ? A noi sembra che il “monopolio globale della violenza” sia in mano a sistemi di potere e apparati statali che appartengono all’ideologia capitalista. Chiunque osi scalfire questo “monopolio” diventa matematicamente un dittatore sanguinario privo di qualsivoglia considerazione.

Dopotutto anche negli Stati Uniti avvengono quotidianamente violenze, anche negli Stati Uniti la popolazione carceraria è ingente, eppure nessuno osa mettere in discussione l’ideologia capitalista così come se tutto il mondo fosse stato comunista nessuno avrebbe criticato i Gulag. Tutto è relativo e spesso cambia solo l’angolazione dalla quale ci si approccia alla realtà..

Gb

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