Le fatiche di Bersani | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Le fatiche di Bersani

Ormai si è nel vivo della battaglia e l’orologio delle elezioni si avvicina. Il segretario del PD Pierluigi Bersani ha uno schema in testa ma non è detto che riuscirà a realizzarlo: costruire una coalizione progressista la più ampia possibile con la quale eventualmente trattare con Casini da un punto di massima forza. Per questo insiste sul premio di coalizione.

Foto

Il centrosinistra che verrà comincia a delinearsi anche se in forme ancora incerte e nebulose stando le incognite della legge elettorale. Bersani prova a mettersi “al centro” della sua coalizione e cercherà di allargare quanto più possibile le ali, a destra e a sinistra. L’accordo prima delle elezioni con Casini è quasi impossibile. Il leader dell’UDC non è nelle condizioni, sino ad oggi, di chiudere un patto con il centrosinistra. Troppi giochi ancora aperti nel grande centro e nello stesso centrodestra i cui esiti sono ancora imprevedibili. Questo non impedisce al segretario del PD di immaginare una lista di moderati che affianchi il PD all’internodella coalizione. Un’operazione che potrebbe avere, supponiamo, un doppio valore, e cioè sia quello di tenere insieme esponenti centristi che non vogliono correre sotto le bandire Democratiche e sia quella di indebolire il progetto di espansione nell’area moderata di Casini. E se ci fossero i numeri a quel punti l’UDC non sarebbe indispensabile.

Stesso discorso varrebbe per la sinistra. Stando le incognite della legge elettorale Bersani ha tutto l’interessa ad allargare il più possibile verso quell’area. La crisi economica è forte ed è importante raccogliere coloro che esprimono aree di dissenso e disagio sociale riportandoli nell’alveo “dei riformisti”. La battaglia sugli esodati condotta in particolare da esponenti come Damiano e altri sta ottenendo dei risultati, anche se sistematicamente boicottati dalla Ragioneria dello Stato. Da qui la disponibilità del PD ad accogliere i Comunisti italiani di Diliberto, ad aprire interlocuzioni con l’area degli arancioni di De Magistris e di ambienti Fiom e civici. Resta sbarrata la porta ad Antonio Di Pietro, ormai in caduta libera e fortemente isolato sia alla sua sinistra (per modo di dire) verso Grillo, che alla sua destra, con l’uscita dell’ex capogruppo Donadi. Allo stesso modo rischia un pesante isolamento Paolo Ferrero. La lista antagonista sollecitata dal Prc rischia di ritrovarsi con qualche pezzo di Alba (che pure si interroga sulla sua collocazione) e con la galassia pulviscolare di Ferrando, Rizzo, e altre micro formazioni che si autoproclamano “comuniste”. Difficile che tale proposta riesca ad intercettare la rabbia anti-sistema  stando il vento in poppa di Beppe Grillo e dei suoi cinquestellini. Così come molto scarso sarebbe l’appeal elettorale di una “bicicletta” (due simboli appaiati o soluzioni simili) tra Rifondazione e IDV: un’offerta politica che avrebbe il gusto della melassa, altro che alternativa di sistema.

Le fatiche di Bersani non sono leggere. Il suo tentativo di dare vita ad uno schieramento che, in qualche modo, restituisca fiato alla politica dopo la stagione ferrea dei tecnici viene osteggiato in tutti i modi. E l’ostinazione del Quirinale a spingere per soluzioni che possano favorire la larga coalizione o il Monti bis dopo il voto non aiutano certo il leader del PD a mettere insieme le tessere del suo puzzle. Il problema è che i poteri finanziari, il vaticano e altri ambienti conservatori vedono come fumo negli occhi la possibilità che in Italia torni un governo politico, espressione della libera scelta dei cittadini. Si cercherà di impedire a tutti i costi che vi sia un governo che abbia una seppur timida e cauta venatura progressista in grado di offrire qualche tutela in più per lavoratori e ceti medio bassi e qualche privilegio in meno per le caste della finanza, dei militari e delle alte burocrazie, quelli che oggi  reggono le fila del potere nel nostro Paese.

Giacomo Montis

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top