Le lenti distorte della MogheriniTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Le lenti distorte della Mogherini

In Messico gli studenti vengono rapiti e bruciati vivi, negli Usa Amnesty International ha rivelato le torture realizzate sui presunti terroristi e divampa la rivolta razziale contro la brutalità della polizia, in Medio Oriente l’Isis compie dei massacri ma il capo della politica estera europea, la Mogherini, preferisce preoccuparsi di Venezuela…

Il mondo non è certo un posto tranquillo, infatti per chi avesse a cuore i diritti umani non ci sarebbe che l’imbarazzo della scelta. Basterebbe sfogliare un giornale e scegliere una campagna, dallo sterminio degli Yazidi in Iraq per mano dell’Isis fino agli studenti in Messico rapiti e bruciati vivi dai narcos, passando per Amnesty International che ha rivelato le abominevoli torture applicate dagli Stati Uniti nei confronti dei presunti terroristi. Si potrebbe persino indignarsi per la questione razziale negli Stati Uniti esplosa dopo i recenti episodi di brutalità e di giovani afroamericani uccisi dalla polizia, oppure per i battaglioni neonazisti che in Ucraina si macchiano di crimini vergognosi brandendo la svastica, eppure il capo della politica estera europea, già a capo della Farnesina, preferisce preoccuparsi per il Venezuela di Maduro. Avete capito bene, al posto che dirne quattro all’Arabia Saudita dove le donne non possono guidare e si rischia la decapitazione per la semplice dissidenza politica la Mogherini si scaglia contro il Venezuela. E dire che Amnesty International nel suo rapporto del 2013 ha parlato di significativi avanzamenti in materia di protezione dei difensori dei diritti umani, mentre sempre Amnesty con un altro rapporto specifico sulla tortura ha messo ai primi posti paesi considerati amici e civili come Messico, Filippine, Marocco e Uzbekistan. Stranamente però la Mogherini non si indigna per le torture in salsa messicana e si torna all’indignazione e alla preoccupazione selettiva, ovvero solo nei confronti dei paesi odiati da Washington. Del resto come sottolinea il sempre ottimo Marcelli su “Il Fatto Quotidiano”: “Vero è che Mogherini e maggioranza del Parlamento europeo hanno dato credito ai piagnistei dell’opposizione venezuelana la quale, minoritaria e sconfitta nel Paese, sia sul piano elettorale che nelle piazze, fa la parte della vittima per raccogliere pelose solidarietà internazionali. Eppure si tratta sicuramente di forze non affidabili democraticamente, dato che hanno tentato in più di un’occasione di giocare la carta (tradizionale per certa destra latino-americana) del golpe militare, quella della violenza di piazza delle cosiddette guarimbas (oltre quaranta morti nella scorsa primavera), quella dell’intervento degli Stati Uniti mediante per ora sanzioni economiche chissà un domani azioni militari, alla faccia di Simon Bolivar e dei suoi sogni di autonomia, quella infine del boicottaggio economico, possibile per la posizione di potere economico che taluni dei suoi esponenti continuano a detenere“. Bisognerebbe spiegare ancora una volta come la destra ostile a Chavez prima e a Maduro oggi fosse una destra reazionaria e soprattutto razzista nei confronti di neri e indios, ma questo in Occidente si preferisce tacerlo. Anche il ministero degli Esteri del Venezuela aveva ipotizzato che in realtà la Mogherini volesse solamente “deviare l’attenzione dalla grave crisi economica che colpisce i paesi membri dell’Unione Europea, prodotto dei tagli in materia sociale, e dalla conseguente povertà strutturale alla quale sono costretti i suoi popoli, concentrando i loro sforzi nello screditare le conquiste della Rivoluzione Bolivariana”.

Gb

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top