Le morti bianche chiedono giustizia: 643 in sette mesiTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Le morti bianche chiedono giustizia: 643 in sette mesi

I numeri drammatici delle morti bianche in Italia dovrebbero far riflettere: 643 incidenti mortali sul lavoro in sette mesi, con un aumento del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2014. Eppure per il governo l’Italia si trova in una fase di “ripresa” nel lavoro.

Secondo i dati dell’ Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati Inail negli ultimi sette mesi in Italia ci sarebbero stati qualcosa come 643 incidenti mortali sul lavoro, con un incremento del 9,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Numeri che parlano di una morte quotidiana con una media che si attesta a 90 vittime al mese. Una piaga sociale quella delle morti sul lavoro che non trova alcuna risposta concreta che vada oltre le dichiarazioni di intenti e le promesse. Spesso e volentieri infatti non sono le fatalità a causare gli incidenti mortali, piuttosto le colpe andrebbero ricercate nella scarsa diffusione della cultura della sicurezza. Inoltre il fenomeno degli incidenti sul lavoro riguarda il Nord come il Sud e sta diventando una piaga sempre più nazionale. La regione maggiormente colpita sarebbe infatti la Lombardia con 70 vittime seguita a ruota dalla Toscana con 46, dalla Campania con 43, dal Veneto con 42, dal Lazio con 39, dall’Emilia Romagna con 36, e poi Sicilia con 35, Piemonte con 33 e Puglia con 26. Se invece si guarda al rischio di mortalità della popolazione lavorativa divisa in macroaree ecco che è il Nord-Est a guidare la classifica con un indice di 32,7 contro una media nazionale che si attesta al 21,1. Eppure per politici ed economisti la situazione sarebbe quella di una ripresa dell’economia, a segnalare come il problema della sicurezza sul lavoro non venga sentito come primario.

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