L'eclissi democratica | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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L’eclissi democratica

L’abbiamo detto nei giorni scorsi, ma sentiamo ancora il bisogno di dirlo: sono giorni davvero bui per la nostra “democrazia”.

Non più di una settimana fa è stato pubblicato sempre dal tribuno del popolo un articolo in cui si faceva notare l’incremento di casi dove le forze dell’ordine hanno senza dubbio fatto un uso eccessivo della forza, specie nella giornata del 5 ottobre, dove in diverse città, ma a Torino in particolare, sono stati manganellati a sangue ragazzini di 15 anni.

Ieri invece la nota trasmissione che si occupa di persone scomparse, “Chi l’ha visto?” ha diffuso questo video:
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=RwIsshGOXhM]

Nel video si vede un numero consistente di agenti in borghese (in numero sicuramente maggiore a tre) che strattonano, trascinano e sequestrano (sì, un simile trattamento lo si può definire solo sequestro) un bambino di 10 anni, spaventatissimo, appena fuori dalla sua scuola.
Ora, noi non ci sentiamo assolutamente in diritto di conoscere le motivazioni un allontanamento di minore alla sua famiglia, nonostante siano innumerevoli le cause in cui tali provvedimenti hanno comportato un netto peggioramento nella vita del bambino preso in causa, ma ci chiediamo una cosa: come è stato possibile tutto ciò? Con che faccia questi agenti di polizia potranno guardare negli occhi un bambino da qui fino alla fine della loro vita? Con che coraggio la questura, visto l’enorme scandalo che ha suscitato tale video, si permetto di affermare che il bambino, di soli 10 anni, ha apposto resistenza?

In un paese dove, finchè si tratta di civili, chiunque può venire schiaffato in prima pagina con la scritta “assassino”, solo perchè ha subito un interrogatorio come persona informata dei fatti, come mai, nonostante siamo quasi passate 24 ore dal momento della messa in onda del video, ancora non sappiamo nome e cognome di questi agenti di polizia?

In casi come questi, viene in mente la frase detta da una ragazza che venne picchiata a sangue alla scuola Diaz: “Quando qualcuno commetto un abuso, tu chiami la polizia. Ma se è la polizia a commettere un abuso, chi puoi chiamare?”

Alessandro Assorgia

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