Lega Nord, il razzismo e l'impotenza delle istituzioniTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Lega Nord, il razzismo e l’impotenza delle istituzioni

Ieri hanno fatto scalpore le parole del leghista Calderoli che ha appellato con l’epiteto “orango” il ministro Kyenge. Calderoli ha provato goffamente a chiedere scusa, ma incredibilmente alle sue parole si è unito Matteo Salvini, che ha pensato bene di attaccare anche Napolitano.

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L’Italia è un Paese che ripudia la guerra? Balle, l’acquisto degli f-35 ne è la riprova. L’Italia in teoria dovrebbe anche perseguire i neofascisti, ma vediamo che questo non accade, così come i razzisti possono continuare impunemente a vomitare insulti anche dalle istituzioni. Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, ha pensato bene di chiamare “orango” il ministro Kyenge, e lo ha fatto impunemente dato che a parte alcune richieste di scuse e di dimissioni non è successo niente. La Lega Nord non ha preso alcuna misura nei confronti di Calderoli, nessuno ha fatto seguire i fatti all’indignazione, e le stesse scuse di Calderoli sono sembrate non sincere e grottesche. Un fatto gravissimo, aggravato dall’atteggiamento strafottente del Carroccio che, per bocca di Matteo Salvini, segretario della Lega in Lombardia, ha pensato bene di attaccare anche il Presidente della Repubblica Napolitano: Napolitano si indigna per una battuta di Calderoli. Ma Napolitano si indignò quando la Fornero, col voto di Pd e Pdl, rovinò milioni di pensionati e lavoratori?“, ha scritto l’esponente leghista su Facebook. “Io mi indigno con chi si indigna. Napolitano, taci che è meglio!“, ha aggiunto. Ma cosa centra la Fornero con una frase vergognosamente e beceramente razzista? E’ a dir poco allucinante che ci ci sia qualcuno nella Lega Nord che non solo non si vergogni di quanto detto da Calderoli, ma osi persino mostrarsi strafottente e arrogante nei confronti delle istituzioni. La Lega Nord del resto è il partito dell’impunità, i membri della Lega possono dire e fare quello che vogliono, possono offendere le persone di colore, possono esprimere giudizi razzisti e violenti, possono praticare una politica intollerante, e possono farlo impunemente dato che, incredibilmente, le istituzioni non fanno nulla per porre fine a questo scempio. E l’assessore della Lega Nord Veneto ha pensato bene di commentare: “Offeso l’Orango“, con il segretario della Lega Nord dell’Emilia Romagna, Fabio Rainieri che ha anche rinacarato la dose: “Mi dà fastidio che la Kyenge sia ministro di quel Ministero , semplicemente perché lei è entrata nel nostro Paese come clandestino, e non credo che una persona che entra così nel nostro Paese possa poi fare il Ministro dell’integrazione“. E vedendo la sponda nelle istituzioni prendono coraggio anche i fascisti. A Pescara oggi era attesa in visita Cecile Kyenge e alcuni militanti di Forza Nuova hanno appeso dei cappi simbolici davanti al Palazzo del Provincia: alle estremità sono stati affissi manifesti contro l’immigrazione. Sull’episodio sono in corso indagini della Digos. Quando le istituzioni interverranno per porre fine a queste schifezze?

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