"Lega Nord sola contro tutti", l'ultima provocazione di Maroni | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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“Lega Nord sola contro tutti”, l’ultima provocazione di Maroni

Roberto Maroni è tornato a parlare della Lega Nord a Grignasco, in provincia di Novara. Secondo il nuovo leader del Carroccio la Lega Nord non si alleerà con nessuno in vista delle prossime elezioni politiche, ma sarà sincero?

Mostra i muscoli Roberto Maroni, e del resto non può fare altro dal momento che sondaggi alla mano per risollevare il Carroccio ci vorrebbero una scossa o una svolta che al momento, all’orizzonte, non si vedono.Nel suo ultimo intervento pubblico, a Grignasco (Novara), il nuovo “Ràs” leghista ha sbraitato la linea della Lega in vista delle imminenti elezioni politiche, e come al solito non le ha mandate a dire. Maroni ha infatti sottolineato con forza il ruolo della lega come unico possibile interprete della cosiddetta “questione settentrionale”, e poi, immancabilmente, ha attaccato frontalmente la stampa, accusata di occuparsi del Carroccio solo “per scrivere delle stronzate“. La scurrilità del resto è un marchio di fabbrica dei pasdaran padani, già adusi ai deliri populistici di Umberto Bossi. Parlando del futuro poi, Maroni ha voluto nuovamente ribadire l’intenzione di non volersi alleare con nessuno in occasione delle prossime elezioni politiche, sottolineando come secondo lui nessun partito vorrà seriamente mettersi a lavorare per una nuova legge elettorale. Maroni si è anche detto convinto che si voterà in primavera, ed evidentemente è molto ottimista circa le possibilità della Lega di riprendersi dal terremoto Belsito e Renzo Bossi. Battagliero come al solito poi, il leader del Carroccio ha voluto ribadire la necessità di lavorare per costruire una soluzione alternativa all’odiata Roma: “Non è detto che quella sia la strada migliore e più efficace, si fa tanta fatica e si ottengono risultati che vengono cancellati con in un lampo, come il federalismo fiscale”. Intanto però, a dispetto delle prove di forza, Maroni si trova a dover resuscitare un partito in difficoltà, che ha perso anche la faccia con i recenti ignobili teatrini di Rosy Mauro, Renzo Bossi e Francesco Belsito. Resta da vedere se Maroni sarà di parola e se seriamente il Carroccio si presenterà da solo alle prossime elezioni. Per il momento ci credono in pochi dal momento che nella sua storia la Lega, tra le altre cose, aveva anche giurato di non allearsi mai più con Berlusconi, e tutti sappiamo poi come andò a finire.

 

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