Legge di Stabilità, dl milleproroghe e... avvertimenti del Capo di StatoTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Legge di Stabilità, dl milleproroghe e… avvertimenti del Capo di Stato

Il 2013 si chiude con l’approvazione della legge di stabilità e del decreto milleproroghe, nonché con il richiamo del Presidente della Repubblica al rispetto dei presupposti costituzionali per l’emanazione del decreto-legge da parte del Governo. Vediamo, dunque, i tratti salienti di tali provvedimenti.

Fonte: Oltremedianews

Il 27 dicembre 2013 è stata pubblicata (G.U. Serie Generale n. 302 – Suppl. Ordinario n. 87) la legge n. 147, ossia la cosiddetta legge di stabilità 2014, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”. L’entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2014.Si tratta di una legge di difficile lettura essendo composta da un solo articolo con oltre settecento commi. Ciò posto, vediamone sinteticamente gli aspetti essenziali:

  • tra le misure in materia di lavoro, sono previste la deduzione dell’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) per coloro che abbiano ottenuto un contratto a tempo indeterminato entro un limite di 15 mila euro annui e, per i dipendenti già in organico, la detrazione dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) fino a un massimo di reddito di 55 mila euro, prevista nella riduzione del cuneo fiscale per 5 miliardi di euro varata dal Governo;
  • la cosiddetta no tax area, quale strumento per favorire la progressività delle imposte sul reddito, è stata stabilita per i redditi fino a 8.196 euro.

Per quanto riguarda la casa, viene introdotta la IUC (Imposta Unica Comunale), ossia il tributo sui servizi locali che sostituisce IMU e TARES. Sarà composta dall’IMU (escluse le prime abitazioni non di lusso) e dalla TASI, ossia la Tassasui Servizi Indivisibili.

Quanto alle controversie con Equitalia, è prevista la possibilità di pagare senza interessi le cartelle esattoriali emesse entro lo scorso 31 ottobre 2013 con termine ultimo fissato al 28 febbraio 2014, ma in un’unica rata. Viene introdotta la web tax, in una formula che prevede l’obbligo di partita IVA per le società che si occupano di pubblicità e di diritti d’autore. Viene innalzato di 150 milioni di euro il Fondo per il finanziamento nelle università, mentre 220 milioni di euro per il 2014 vengono assegnati alle scuole non statali. Sempre in ambito accademico, il fondo per le borse di studio aumenta di 50 milioni di euro l’anno fino al 2016.

Ciò detto sulla legge di stabilità, il 27 dicembre 2013 il Governo ha approvato anche il decreto milleproroghe, ossia undecreto-legge diretto a prorogare gli effetti di alcune disposizioni e a risolvere questioni urgenti in ordine al bilancio, questioni ancora pendenti ma da definire necessariamente entro l’anno in corso. Tale provvedimento ha per oggetto anche il ritiro del noto decreto “Salva Roma”, nonché la ripartizione dei fondi strutturali europei del 2007-2013 volti al sostegno delle imprese, alla promozione dell’occupazione, al contrasto della povertà e a favorire le economie locali. Si tratta di una riallocazione di fondi per 6 miliardi e 200 milioni di euro.

Quanto alle proroghe essenziali merita di essere segnalata la sospensione sino al 30 giugno 2014 dei provvedimenti esecutivi di rilascio per finita locazione di immobili adibiti ad abitazione (ossia gli sfratti) nei confronti di conduttori con un reddito annuo lordo familiare inferiore a 21 mila euro, residenti nei comuni capoluoghi di provincia, nei comuni limitrofi con oltre 10 mila abitanti e nei comuni ad alta tensione abitativa che siano o che abbiano nel proprio nucleo familiare figli fiscalmente a carico, persone ultra-sessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento, purché non siano in possesso di un’altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza. Viene posticipata al 1° luglio 2014 l’entrata in vigore della web tax.

Sui cosiddetti affitti d’oro, ossia quei canoni pagati per gli immobili di Camera e Senato, viene prescritto che le Pubbliche Amministrazioni possono recedere dai relativi contratti di locazione passiva entro il 30 giugno 2014.

In luogo della conversione del decreto “Salva Roma” vengono introdotte specifiche disposizioni sul rilancio di Roma Capitale: il commissario straordinario è autorizzato a inserire per un importo massimo di 115 milioni di euro nella massa passiva da destinare a partite debitorie rivenienti da obbligazioni od oneri anteriori al 28 aprile 2008. Roma Capitale può riacquisire l’esclusiva titolarità dei crediti e può avvalersi di appositi piani pluriennali per il rientro dei crediti verso le proprie partecipate.

Inoltre, si segnala l’introduzione della tassa di sbarco per le isole minori, ossia un’imposta da applicare fino a un massimo di 2,50 euro ai passeggeri che sbarcano sul territorio di un’isola minore, utilizzando compagnie di navigazione che forniscono collegamenti di linea o imbarcazioni che svolgono trasporto di persone a fini commerciali.

Si chiude, dunque, con l’approvazione dei predetti provvedimenti questo 2013. Interessante è l’avvertimento di fine anno delCapo dello Stato al Governo in ordine ai presupposti costituzionali del decreto-legge sanciti dall’art. 77 della Costituzione. Decreto-legge, invero, troppo spesso utilizzato oltre i suoi limiti di necessità e urgenza.

Il Presidente della Repubblica, all’esito della mancata conversione del decreto “Salva Roma”, avverte che l’eventuale riproposizione delle misure già contenute in un decreto non convertito in legge deve necessariamente garantire la sussistenza di nuove condizioni di necessità e urgenza.

Sara Venanzi

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