Legge di stabilità per un Paese che non peggiora e non miglioraTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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Legge di stabilità per un Paese che non peggiora e non migliora

Sulla pagina del “Governo Italiano” è stato pubblicato un resoconto dettagliato sulle misure disposte nel provvedimento dal valore di 27,3 miliardi di euro valide per il triennio 2014-2016

Il documento viene presentato come una svolta nella programmazione econimico-finanziaria, realizzando le due priorità di politica economica del Governo: favorire la crescita e promuovere l’occupazione.

I 27,3 miliardi di euro cono stati così divisi:

  • 14,6 miliardi per le imprese e le famiglie;

  • 11,2 miliardi per azioni sociali, progetti di investimento, impegni internazionali;

  • 1,5 miliardi per investimenti a livello locale e la restituzione dei debiti alla pubblica amministrazione;

Per le famiglie

Partiamo da quello che più preme sulle famiglie, l’IMU. Questa tassa è stata tolta per tutte le prime case, eccetto quelle di prestigio. Queste abitazioni vengono riconosciute attraverso dei parametri molto particolari e discutibili tanto che a pagare la tassa saranno appena in 36.000, ovvero 0,11%. Le case di lusso in realtà sono molte di più ma se queste mancano di un ascensore, o  non arrivano ai metri quadri previsti, non vengono considerate tali.

Per le seconde case, il pagamento dell’IMU aumenta per l’1 per mille.

Non esultiamo, perché tolta questa tassa ne arriva un’altra. Si chiama TRISE e sostituirà la Tares che comunque si pagherà un’ultima volta questo dicembre.

La Trise si divide in Tasi e Tari. La Tasi è la tassa sui servizi del comune (luci, strade, sicurezza) e aumenta dell’uno per mille; deve coprire il mancato miliardo che lo Stato non darà ai comuni, in quanto da due miliardi, lo Stato darà ai comuni soltanto la metà. Si pagherà in quattro rate: 16 gennaio la prima, poi 16 aprile, luglio e dicembre. La Tari è la tassa sui rifiuti e non cambia perché deve soltanto coprire i costi che il comune sostiene per questo servizio. Si prevede che la Tasi coprirà l’IMU per un terzo e quindi ci sarà un risparmio per le famiglie, su un reddito medio-basso di 70-80 euro.

Ricordiamo che in tutto questo le famiglie dovranno sopportare l’aumento dell’IVA.

Ma vediamo cos’altro è stato fatto per le famiglie:

-riduzione dell’Irpef per i lavoratori grazie alla quale ci sarà uno sconto dell’1% e quindi i dipendenti si troveranno con circa 12 euro in più in busta paga. Troppo pochi per una svolta.

-Rifinanziamento della Cassa Integrazione Guadagni;

-disposizioni in favore anche degli esodati;

-Fondo per la non-autosufficienza;

-finanziamento del fondo per le università. 230 milioni agli atenei e ai policlinici e per il 2014 dovrebbero arrivarne altri 220 milioni;

-Potenziamento della protezione civile e Piano per la difesa del suolo;

 

Per le imprese

-Riduzione del costo del lavoro per le imprese. Il cuneo fiscale è stato alleggerito di 10 miliardi.

-Detrazioni dell’Irap per i nuovi assunti fino a 15 mila euro, per tre anni;

-Potenziamento dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica);

-Rivalutazione dei beni di impresa e delle partecipazioni;

-Incremento del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. Sono previsti per loro 5 milioni da dividere con i lavoratori per i prossimi 3 anni. Troppo pochi per segnare un’inversione di marcia della produttività ed efficienza delle imprese;

-Incremento del fondo di sviluppo e coesione;

-Stop all’aumento dell’IVA per le imprese sociali;

-Rifinanziamento del Fondo per i contratti di sviluppo;

-Rifinanziamento del Fondo per la crescita sostenibile;

 

Investimenti

-Allentamento dei vincoli del Patto di stabilità per i Comuni, quindi i Comuni potranno usare quei soldi che sono stati loro bloccati per rispettare il Patto;

-Fondi ANAS per le infrastrutture e Salerno-Reggio Calabria;

-Manutenzione straordinaria delle ferrovie e velocizzazione del corridoio Adriatico (700 milioni);

-Ricostruzione dell’Aquila; visto che Berlusconi finse di occuparsene;

-Soldi per il trasporto pubblico locale;

-Ecobonus e ristrutturazioni edilizie;

 

Una bella notizia è quella che non ci saranno i temuti tagli alla sanità, dopo la forte opposizione di Beatrice Lorenzin, sostenuta dalle Regioni, la quale ha fatto siglare un’operazione di rilancio e di efficienza del Sistema sanitario nazionale.

Per le banche e le aziende è previsto un aumento dell’aliquota di bollo per attività finanziarie pari a 900 milioni.

330 milioni ai fondi per autotrasporti.

100 milioni ai lavoratori socialmente utili

230 milioni per università e policlinici privati

850 milioni per le missioni internazionali

500 milioni per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione

Un governo che non si sbilancia, è un miglioramento ma troppo debole per segnare una svolta. Soldi alle università private sono obbligatori per legge la quale non può esser toccata altrimenti il PDL insorge.

Glenda Silvestri

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/palazzochigi/9370453241/”>Palazzochigi</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/”>cc</a>

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