Lenin, a 90 anni dalla scomparsa, troneggia ancora sul cielo di MoscaTribuno del Popolo
domenica , 24 settembre 2017
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Lenin, a 90 anni dalla scomparsa, troneggia ancora sul cielo di Mosca

Novanta anni dopo il mausoleo di Vladimir Lenin è ancora lì, nella piazza Rossa a Mosca. Sono migliaia in Russia le vie, gli ospedali e le scuole a lui intitolate, e anzi la nostalgia nei suoi confronti è in continuo aumento. I comunisti russi, come ogni anno, hanno lasciato un fiore rosso sulla piazza Rossa per ricordare la figura del rivoluzionario più famoso al mondo

A novant’anni dalla morte di Lenin, il rivoluzionario russo continua a far parlare di sè.  E sarebbe difficile pensarla diversamente dato che nel bene e nel male Lenin è l’uomo che ha più lasciato un segno indelebile nella storia del XX secolo. Ora il comunismo non c’è più nella Russia di Vladimir Putin, ma non c’è più nemmeno l’anticomunismo che contraddistinse la Russia di Boris Eiltsin. E Lenin con il suo mausoleo è ancora lì, nella piazza Rossa, con il suo mausoleo che nessuno osa toccare. In tutta la Russia ci sono piazze, vie, scuole, ospedali, che portano il nome del grande rivoluzionario, e la nostalgia dei tempi d’oro dell’Urss sta tornando in modo prepotente. Anche per questo quando scatta il Novantesimo della sua nascita, questo anniversario ha un sapore particolare, e non è casuale che proprio in Ucraina gli estremisti neofascisti abbiano distrutto la statua di Lenin. A tenere viva la nostalgia nei confronti di Lenin ci pensano i comunisti di Ziuganov, peraltro la seconda forza del Paese e in continua ascesa, e ogni anno fanno la fila per lasciare un fiore rosso sulla sua tomba. Lo hanno fatto martedì 21 gennaio,proprio in occasione del Novantesimo della scomparsa, portando ognuno un garofano rosso per ricordare Vladimir Uljanov Lenin sia sulla piazza Rossa, sia in piazza Lenin, nella sua città natale sul Volga, l’ex Simbirsk che prese il suo nome dopo la sua morte. Anche i media ufficiali russi ricorderanno la sua figura con domenica l’emittente Ntv che ha annunciato la trasmissione di un documentario chiamato “Lenin imperatore rosso”. E mentre i media cercano ancora una volta di distorcere il suo messaggio e la sua figura, nessuno ha il coraggio in Russia di colpire il mito di Vladimir Lenin, al punto che, paradossalmente, il mondo sembra aver bisogno di un uomo come lui per riacquistare quella speranza nel futuro morta con la “vittoria” trionfalistica del capitalismo.

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