L'errore di lasciare alla destra la critica alle sanzioni alla RussiaTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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L’errore di lasciare alla destra la critica alle sanzioni alla Russia

Matteo Salvini, forte della cassa di risonanza a lui dedicata da sempre da parte dei media, è andato a Mosca per ribadire il “no” della Lega Nord alle sanzioni comminate da parte di Usa e Ue all’economia russa. La sinistra italiana commette il tragicomico errore di lasciare campo libero alla Lega Nord, partito xenofobo e con posizioni sull’immigrazione impresentabili, quando invece potrebbe proficuamente cavalcare l’alternativa al peso schiacciante di Ue e Nato.  

Con una miopia allucinante la cosiddetta “sinistra” italiana guarda con una sorta di snobismo chic Matteo Salvini recarsi in quel di Mosca per ribadire di fronte alle autorità locali che il Carroccio è contrario alle sanzioni occidentali comminate contro l’economia del Cremlino in merito alla questione “Ucraina”. Basta sfogliare distrattamente i giornali per vedere che quasi tutti sembrano quasi sfottere Salvini che, a loro dire, non può che essere amico di Putin, assurto ormai a quintessenza del male da quando la Russia ha smesso di camminare mano nella mano nella stessa direzione con i governi occidentali. L’errore tragico è proprio questo: lasciare alla destra, peraltro la più pericolosa, nazionalista, radicale ed estrema (quella di Salvini, appunto) alcuni temi che invece dovrebbero essere i cavalli di battaglia della sinistra, vedi la lotta per la sovranità e per liberarsi dal giogo della Nato, che ci sta portando peraltro a passi molto veloci verso la contrapposizione frontale con il Cremlino. Così Salvini ringrazia e propone la Lega Nord come partito mediatore tra l’Italia e la Russia, facendo qualcosa che dovrebbero fare in altri, ovvero criticare le mosse suicide dell’Unione Europea che ha addossato ogni colpa alla Russia accettando così di ingraziare gli amici di sempre a stelle e strisce. Con questo non vogliamo assolutamente dire che Salvini sia una scelta possibile, anzi, ormai si sta connotando sempre di più come una estrema destra populista e pericolosa, al punto da arrivare persino a stringere alleanze con Casa Pound, niente di più lontano dalla nostra sensibilità e cultura politica. Eppure in politica estera Salvini si schiera contro le sanzioni che rischiano di portare l’Europa alla guerra, e soprattutto si schiera contro l’appoggio vergognoso dato dalle “democratiche” cancellerie europee al governo golpista e sempre più nazionalista e di estrema destra di Kiev. Si assiste al corto circuito per cui gli amici dei neofascisti della Lega Nord si schierano contro i neofascisti in Ucraina, mentre i “democratici” renziani e vendoliani che a parole sono antifascisti in Italia, in politica estera guardano dall’altra parte mentre le telecamere inquadrano croci celtiche e svastiche in Ucraina.

Risultato di questo corto circuito è che la Lega Nord, ben sapendo di essere un partito di estrema destra, senza avere nulla da perdere decide di andare fino in fondo con il “No Euro” proponendo una sorta di alternativa alla deriva presa dall’Ue che ci sta portando oltre che miseria anche a una contrapposizione con la Russia. La sinistra invece critica le politiche di austerity dell’Unione Europea ma non ha il coraggio di lanciare proposte forti, si limita a parlare di sconfiggere l’austerity ma non indica in che modo e soprattutto ha smesso di credere nella possibilità di costruire una alternativa sistemica che, volente o nolente, passa per forza da nuove alleanze da stringere magari con i Brics per dare un futuro al Paese anche lontano dal giogo di Ue e Nato. Tutto questo per dire che Salvini in fondo in fondo è meglio di Renzi? Nient’affatto, secondo noi Renzi e Salvini sono due facce della stessa medaglia dopotutto, e il fatto stesso che Salvini sia sempre in Tv indica in modo molto chiaro quanti poteri siano disposti ad appoggiare il nuovo uomo del Carroccio che sembra, peraltro, aver ereditato i rapporti in politica estera che furono anche di Berlusconi. Sospendendo il giudizio su Putin, è davvero possibile che Salvini sia l’unico politico italiano ad avere il coraggio di dire che le sanzioni alla Russia sono sbagliate e deleterie soprattutto per l’economia italiana? Per quale motivo Salvini è l’unico che dice certe cose? A pensar male si fa peccato, ma la sensazione è che tutto questo non sia casuale e stia avvenendo perchè la sinistra ha deciso di abdicare da se stessa rinunciando a fornire una qualsivoglia alternativa al duopolio Nato-Ue e mettendo nero su bianco una subalternità culturale mastodontica nei confronti del liberismo che ormai decide chi sono i “buoni” e i “cattivi” per il mondo occidentale. E dato che gli unici che hanno il coraggio di sedersi dalla parte del torto sono i neofascisti della Le Pen e i fascio-leghisti di Salvini, la sensazione è che passeremo dalla padella nella brace.

Demostene

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