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venerdì , 26 maggio 2017
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Letta e la sua credibilità

Letta ha recentemente dichiarato: “Mercoledì scorso si è chiuso un ventennio con un confronto politico molto forte”

Enrico Letta ha riottenuto la fiducia delle Camere e ora si sente più sicuro e più forte nella sua posizione di Presidente, tanto che ha sostenuto di aver fatto chiudere definitivamente il ventennio berlusconiano.

Convinto probabilmente anche di avere alcuni del PDL dalla sua parte, resosi conto che la fedeltà di alcuni berlusconiani non è poi così indelebile, ritorna con più determinazione, nel voler proseguire i suoi piani.

“La pagina è stata voltata in modo definitivo” è questo che lui crede davvero? O è ciò che vuole far credere agli italiani?

Fin dall’inizio il Presidente ha cercato di dare un’immagine forte e stabile del suo governo; ha cercato di presentarlo come un governo nuovo che fosse in grado di superare i confini del vecchio bipolarismo e che potesse dare nuove soluzioni ai vecchi problemi. Ma si era arrivati a un certo punto in cui nessuno credeva più nella sua recita e la fine del governo sembrava imminente. Cosa poteva fare allora? Subire passivamente la sorte? O fare la prova del fuoco? In caso di sconfitta, il governo sarebbe caduto all’istante. In caso di vittoria, ne sarebbe uscito più forte.

E rieccolo più sicuro nel ribadire che la vecchia politica intrisa di berlusconismo sia stata superata, tanto che gli stessi fedelissimi PDL hanno voltato le spalle a Berlusconi costringendolo a riconfermare la fiducia. Così rinvigorito è determinato nel proseguire con il suo programma.

Nel 2014 i lavoratori italiani avranno un beneficio in busta paga [...]La legge di stabilità avrà come cuore la riduzione del cuneo fiscale […] Metteremo ordine alle aliquote dell’IVA” E per concludere “ So che alla fine dell’anno avremo il segno più sulla crescita ed il prossimo lo stesso. Non solo può, ma deve esserlo”.

A tutto questo si aggiunge l’attenzione rivolta ai problemi sull’immigrazione, sul finanziamento pubblico dei partiti che addirittura dice di voler risolvere entro ottobre.

Se Letta ostenta tanta sicurezza, sarà vero? Ovviamente no, ma fa parte del suo ruolo inculcare fiducia, altrimenti che leader sarebbe? E di certo non lo si può accusare di ingenuità, nel credere che Alfano e altri del PDL non gli metteranno più il bastone tra le ruote. Letta è ben consapevole che tutta questa sicurezza non poggia poi su basi così solide e il ministro degli Interni, Alfano, non ha mancato di ricordarglielo: “Non accetteremo ingerenze nel libero confronto del nostro movimento politico, dentro questo governo noi stiamo per difendere le nostre idee i nostri programmi su tasse e giustizia e difendendo così tutti i cittadini. E se una collaborazione c’è oggi è perché nessuno ha vinto pienamente le elezioni e Silvio Berlusconi ha intuito per primo l’importanza di una grande coalizione”.  Chiaro dunque che il PDL continuerà le sue battaglie, forse non proprio per i cittadini ma più per Berlusconi e il loro desiderio di rimanere al potere.

Le promesse di Letta sono molto ottimiste, da una parte possono incoraggiare, ma dall’altra possono innervosire. La gente è stufa di credere in qualcosa che poi vedono non avverarsi; fa bene a dare un’immagine forte del governo, soprattutto all’estero, ma deve stare attento a quello che promette agli italiani, una corda troppo tirata prima o poi si spezza, e quando dice che ci saranno dei “più” entro la fine dell’anno, noi non gli crediamo.

Glenda Silvestri

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/enricoletta/1364335721/”>Enrico Letta</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

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