Letta, il Pd e il dilemma "Berlusconi". Che fare?Tribuno del Popolo
venerdì , 26 maggio 2017
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Letta, il Pd e il dilemma “Berlusconi”. Che fare?

Enrico Letta si trovava a Vienna in visita di Stato e ha detto della vicenda grazia a Berlusconi: “Non sono il presidente della Repubblica e quindi non e’ un mio potere”.

Enrico Letta questa mattina si è recato nell’asburgica Vienna in visita di Stato. Inevitabile che le polemiche di casa nostra arrivassero fin lì, con i giornalisti che hanno chiesto al premier della sua posizione sulla grazia a Silvio Berlusconi, il vero nodo gordiano che regola tutta la politica italiana in questo periodo vacanziero. ”Non sono il presidente della Repubblica e quindi non e’ un mio potere”, aveva detto Letta nei giorni scorsi ai microfoni dei giornalisti, e le sue dichiarazioni non sono piaciute, come poteva essere altrimenti, al vertice del Pdl che ieri sera si è riunito in quel di Arcore. Il Pdl vorrebbe chiedere un approfondimento  sulla vicenda Berlusconi nella riunione della Giunta delle elezioni e punta a rimandare alla Corte Costituzionale la ”legge Severino” (approvata anche dal Pdl durante il governo Monti), con la quale si stabilisce  l’incandidabilita’ in caso di condanna per reati come la frode fiscale. Da qui l’incarico che Berlusconi avrebbe dato ad Alfano e Brunetta per incontrare Letta e dirgli chiaramente che se non verrà risolto in tempi brevi il problema Berlusconi la crisi di governo sarà inevitabile. Insomma, Berlusconi sarebbe anche disposto a correre il rischio delle elezioni anticipate, un rischio che per ora Letta finge di non prendere sul serio. “Il mio e’ un governo parlamentare di grande coalizione e deve la sua fiducia al presidente della Repubblica e al Parlamento e lavorera’ finche’ avra’ la fiducia del presidente della Repubblica e del Parlamento”, ha detto Letta ai giornalisti questa mattina in Austria. 

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