l'Europa è "unita" dal "No" al TTIPTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:
L’Europa è “unita” dal “No” al TTIP

L’Europa è “unita” dal “No” al TTIP

Nella giornata di ieri decine di migliaia di manifestanti provenienti da tutta Europa e aderenti ai movimenti più disparati si sono radunati nelle strade di Berlino, in Germania, per protestare contro il Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP), l’accordo commerciale tra Usa e Ue che dovrebbe portare profitti per miliardi alle multinazionali. 

Un’altra Europa è possibile. Lo si può constatare semplicemente osservando le foto della enorme manifestazione di Berlino dove campeggiano migliaia e migliaia di bandiere rosse e non solo. A Berlino infatti si sono radunate decine di migliaia di europei che hanno deciso di dire un “no” al Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP), il controverso accordo economico che farà stappare lo Champagne alle multinazionali americane e che permetterà alle corporations di aumentare i profitti a dismisura a tutto detrimento della qualità dei prodotti e dei diritti dei consumatori europei che subiranno tale accordo senza poter far nulla.

Sindacati, gruppi ambientalisti, partiti di sinistra, studenti e attivisti di vario genere, ma anche semplici curiosi, hanno partecipato alla manifestazione di massa che è partita dalla stazione centrale dei treni di Berlino per raggiungere il Parlamento nazionale. Secondo gli attivisti almeno 250.000 persone avrebbero preso parte al corteo, e in tanti hanno giudicato la prova di forza come perfettamente riuscita con decine di migliaia di persone che hanno scandito slogan contro il TTIP suonando tamburi e sventolando bandiere. Un gruppo ha fatto sfilare per le strade cittadine un enorme cavallo di legno che voleva richiamare quello di Troia delle leggende omeriche, andando a suggerire la metafora che anche il TTIP sia un “cavallo di Troia” delle multinazionali americane.

berliners

Una volta varato il TTIP infatti il rischio è quello che tutti gli standard europei a difesa dei consumatori verranno rivisti al ribasso, così come i diritti sul lavoro e alla salute. Del resto negli Stati Uniti è molto più facile anche per questo per le multinazionali fare business mentre in Europa esistono serie legislazioni a difesa della qualità del prodotto e del consumatore che con il TTIP verranno aggirate portando anche il cibo geneticamente modificato nei supermarket europei. Intanto però i governi europei dovranno prendere atto che esiste un fronte di opposizione popolare al TTIP in grado di mobilitare decine di migliaia di persone in tutta Europa, e che proprio da questi movimenti potrebbero gemmare delle speranze di rinnovamento europeo e non solo.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top